TECNOLOGIE
Medici italiani sempre più on line
Redazione
Praticamente tutti usano il personal computer, uno su due ha uno smartphone e uno su tre un tablet

Che il nostro sia uno tra i Paesi a più alta intensità di telefonini al mondo lo sapevamo. Non tutti, però, sospettavamo che più della metà dei nostri medici lo usasse come strumento di lavoro, testimoniando così che, in fin dei conti, non siamo proprio un Paese ancora “in via di sviluppo informatico” come molti temono. Nonostante, infatti, la non proprio esaltante infrastruttura (rete fissa e mobile), i nostri camici bianchi non esitano a ricorrere alle più moderne tecnologie per informarsi e comunicare. E non solo i telefonini o, meglio, gli smartphone. La quasi totalità dei medici italiani, per esempio, usa anche il pc, il personal computer, fisso o portatile; e un indiscutibile successo stanno riscuotendo anche i tablet, visto che vengono utilizzati da un medico su tre. Tutte percentuali ben superiori alla media nazionale. Il web, insomma, rappresenta ormai a tutti gli effetti il nuovo terreno della comunicazione sulla salute per medici, pazienti e aziende. E il medico digitalizzato appare oggi colui che meglio può rispondere alle esigenze dei pazienti a loro volta sempre più informati attraverso il web e i nuovi strumenti di comunicazione.

I dati sono quelli emersi da una ricerca Eurisko su 1.500 medici italiani, presentata a Roma in occasione del lancio della nuova versione di Univadis, portale di riferimento dei medici realizzato da MSD. 

Il paziente multicanale. Per quanto riguarda la popolazione, i dati dell’Osservatorio multicanalità parlano chiaro e, come sostiene Andrea Boaretto, docente di marketing multicanale al MIP Politecnico di Milano, «gli italiani amano l’informazione digitale. Nel 2012, infatti, il 53% della popolazione sopra i 14 anni si è informata consultando diversi canali e la multicanalità è ormai un fenomeno di massa, soprattutto nella forma digitale: la percentuale di italiani che possiede un telefonino capace di navigare e connettersi ai social network è superiore anche a quella registrata negli Stati Uniti».

Internet è quindi un punto di riferimento per gli italiani e ancora di più lo diventa nel momento in cui la malattia entra a far parte del quotidiano. E la comunicazione digitale è sempre più un’opportunità per migliorare il dialogo fra medico e paziente. «Se il medico è in grado di indicare quali sono le fonti attendibili, se ha un sito Internet personale, o riesce a comunicare con i pazienti anche via e-mail - precisa Boaretto - allora è più probabile che si apra un confronto anche quando le notizie trovate sul web sono discordanti rispetto a quelle proposte dal medico».

Il medico digitalizzato. Sempre secondo i dati Eurisko, l’81% dei medici usa Internet come risorsa di aggiornamento collegandosi non solo attraverso il Pc dell’ospedale, dello studio o di casa ma anche attraverso gli smartphone, utilizzati da oltre il 50% degli specialisti. Il giudizio dei medici sulle informazioni trovate sulla rete è sostanzialmente positivo: il 53% dice di riuscire a trovare tutte le informazioni di cui ha bisogno soprattutto sui siti delle società scientifiche e su quelli realizzati dalle aziende farmaceutiche e più del 50% dei medici intervistati da Eurisko cita Univadis, il portale di MSD, come il sito a cui si collega più spesso. Univadis è presente in 40 Paesi nel mondo, tradotto in 17 lingue per un totale di oltre 2 milioni di utenti iscritti; in Italia ha 130 mila iscritti, con una presenza mensile di circa 45 mila utenti attivi. È compatibile con tutti i dispositivi mobili.

«In un periodo di grandi sfide per il mercato farmaceutico - sottolinea Pierluigi Antonelli, presidente e amministratore delegato di MSD Italia - intercettando il crescente utilizzo del web e della tecnologia da parte dei medici, MSD ha sviluppato un approccio innovativo per la comunicazione grazie al quale è al fianco di tutti gli attori del sistema sanitario, dai pazienti ai medici. Anche nell’era della sanità 3.0 – aggiunge -  c’è una cosa che non cambia: la fiducia che il paziente vuole porre nel medico e nelle terapie. Per questo MSD è al fianco dei medici per aiutarli a gestire al meglio gli strumenti digitali, che devono rappresentare un terreno di dialogo con i malati, e al fianco dei cittadini, impegnandosi in una comunicazione multicanale di qualità».

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