La cannabis terapeutica allevia i sintomi dell'autismo

L’ipotesi

La cannabis terapeutica allevia i sintomi dell'autismo

Dopo 6 mesi di trattamento con olio di canapa, i bambini hanno avuto una serie di benefici: è migliorato il sonno e l’umore, è aumentata l’autonomia e la capacità di concentrazione, si sono ridotti gli attacchi rabbia e gli episodi di convulsioni. Ma sono necessari ulteriori studi

di redazione

Convulsioni, irrequietezza, attacchi di rabbia, tic, depressione. Sono i sintomi che affliggono i bambini con autismo e che, secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports, potrebbero venire alleviati utilizzando la cannabis terapeutica.  

I ricercatori della Università Bem Gurion del Negev e del Soroka University Medical Center in Israele hanno analizzato i dati di 188 pazienti con autismo di età inferiore ai 18 anni trattati con la cannabis medica tra il 2015 e il 2017. 

«Negli ultimi trent’anni il numero dei bambini con una diagnosi di autismo è triplicato nel mondo. Attualmente non esistono terapie disponibili e gli interventi sono finalizzati a ridurre i comportamenti distruttivi e a insegnare strategie di auto-aiuto per ottenere una maggiore indipendenza», scrivono i ricercatori. 

Alcuni studi recenti avevano suggerito che la cannabis potesse procurare benefici ai bambini con autismo. I ricercatori israeliani hanno voluto constatarlo con mano osservando gli effetti della terapia direttamente sui pazienti, in real life. 

La terapia nella maggior parte dei casi consisteva in un gocce di un olio contenente il 30 per cento di cannabidiolo (Cbd) e l’1,5 per cento di tetraidrocannabinolo (Thc) da applicare sotto la lingua. 

Dopo sei mesi dall’inizio della terapia il 30 percento dei pazienti riportava evidenti miglioramenti, il 53,7 per cento un moderato giovamento e solamente il 15 per cento nessun beneficio. La valutazione è stata condotta attraverso questionari compilati dai genitori dei bambini. 

La qualità della vita era raddoppiata grazie alla cannabis terapeutica. All’inizio dello studio il 31,3 per cento dei giovani pazienti dichiarava di avere una buona qualità di vita. Al termine dell’indagine la percentuale di ragazzi soddisfatti era salita al 66, 8 per cento. 

Anche l’umore ne ha guadagnato. All’inizio dello studio dichiarava di avere un atteggiamento psicologico positivo il 42 per cento dei partecipanti. Grazie alla terapia a base di cannabis si arrivava al 63,5 per cento. 

Non solo: il 43 per cento dei partecipanti ha migliorato la sua autonomia riuscendo a vestirsi o a farsi la doccia senza aiuto. 

L’olio a base di cannabis ha anche migliorato il sonno e la capacità di concentrazione. Prima di iniziare la terapia solamente il 3,3 per cento dei pazienti dichiarava di dormire bene in confronto al 24 per cento dopo i sei mesi di trattamento. 

La cannabis è riuscita a attenuare anche i sintomi più eclatanti dell’autismo come le convulsioni, l’irrequietezza e gli attacchi di rabbia, migliorando le condizioni rispettivamente dell’84, del 91 e del 90 per cento dei pazienti. 

Infine, il trattamento è stato ben tollerato dai pazienti con meno del 5 per cento di casi di interruzione dovuti a effetti collaterali a 6 mesi di follow-up.

«La cannabis come terapia per i disturbi dello spettro autistico sembra essere ben tollerata, sicura e apparentemente efficace per alleviare i sintomi principali: convulsioni, tic, depressione, agitazione e attacchi di rabbia. Complessivamente, oltre l’80 per cento dei genitori ha riportato miglioramenti significativi o moderati nella valutazione globale del bambino», dichiarano i ricercatori.

Lo studio presenta alcuni limiti evidenti. L’effetto della terapia è stato valutato sulla base delle dichiarazioni dei genitori e non sulle considerazioni dei diretti interessati. I giudizi sull’umore e la qualità di vita dei pazienti potrebbero quindi non e essere del tutto affidabili.

«Questo studio suggerisce che il trattamento con cannabis è sicuro e può migliorare i sintomi dell’autismo e la qualità della vita dei pazienti, ma riteniamo che gli studi in doppio cieco controllati con placebo siano cruciali per una migliore comprensione dell'effetto della terapia sui pazienti con autismo», concludono i ricercatori.