Coliche renali, mai più così dolorose. Un nuovo trattamento promette di facilitare e accelerare il passaggio dei calcoli

Nuove terapie

Coliche renali, mai più così dolorose. Un nuovo trattamento promette di facilitare e accelerare il passaggio dei calcoli

Nessuno dice che diventeranno una passeggiata, ma le coliche renali potrebbero essere più sopportabili. Una combinazione di due farmaci somministrata direttamente nella zona permette di rilassare le pareti dell’uretere e facilitare il passaggio dei calcoli. I test sugli animali sono promettenti

di redazione

Un dolore sopportabile che passa in fretta. Nessuno ora come ora descriverebbe in questi termini una colica renale, ma in futuro il passaggio dei calcoli attraverso l’uretere potrebbe essere molto meno traumatico. Non certo piacevole, ma più gestibile rispetto al calvario attuale. E tutto grazie a un nuovo trattamento messo a punto dai ricercatori del MIT e del Massachusetts General Hospital. I ricercatori hanno individuato una combinazione di due farmaci capace di rilassare le pareti dell’uretere, il condotto che collega i reni alla vescica, che può essere rilasciata direttamente nella zona da trattare attraverso un catetere. Il nuovo approccio terapeutico, descritto su Nature Biomedical Engineering, facilita il passaggio dei calcoli rendendolo meno doloroso e più rapido.  

A eccezione di chi ha sviluppato calcoli di grandi dimensioni che richiedono un intervento chirurgico, nel resto dei pazienti la strategia terapeutica consiste semplicemente nell’aspettare che i fastidiosi sassolini vengano espulsi per via naturale. L’attesa dura generalmente 10 giorni durante i quali vengono somministrati farmaci antidolorifici e medicinali da assumere oralmente per rilassare l’uretere, la cui efficacia però è ancora molto incerta. 

Dato che la sensazione dolorosa è per lo più provocata dalle contrazioni dell’uretere dovute ai calcoli che spingono sulle pareti, i ricercatori hanno pensato di alleviare le sofferenze di chi è in preda a una colica renale somministrando un rilassante muscolare direttamente nel canale di passaggio dei sassolini per allargare la strettoia. E così hanno cominciato a cercare i farmaci in grado di avere un effetto rilassante sulle pareti dell’uretere. 

Inizialmente sono stati presi in considerazione 18 potenziali candidati, tra cui medicinali per la pressione alta o per il glaucoma. Tutti i composti sono stati testati su cellule dell’uretere umane coltivate in laboratorio. Per la scelta del prodotto più efficace è venuto in soccorso un potente calcolatore che ha analizzato la risposta ai farmaci, valutando il grado di rilassamento, di più di un miliardo di cellule esposte alle sostanze terapeutiche. 

Grazie all’analisi computazionale sono stati selezionati i due farmaci più efficaci che hanno dimostrato di funzionare ancora meglio se somministrati insieme.

Si tratta della nifidipina, un farmaco antiipertensivo appartenente alla classe dei calcio-antagonisti, e di un inibitore della Rho-chinasi (Rock) utilizzato nel trattamento del glaucoma. 

La combinazione dei due farmaci è stata testata in diversi dosaggi su uretere rimosse dai maiali mostrando di riuscire a ridurre significativamente la frequenza e la durata delle contrazioni del condotto. Gli esperimenti su animali vivi hanno confermato le potenzialità terapeutiche della combinazione. 

Per rilasciare i farmaci direttamente nell’uretere, i ricercatori si sono serviti di un cistoscopio, uno strumento molto simile a un catetere dotato però di una piccola telecamera. Questo sistema di somministrazione si è rivelato non solo più efficace, ma anche più sicuro. Non è infatti emersa traccia dei farmaci nel sistema sanguigno degli animali che avevano ricevuto il trattamento, il che dimostra che l’azione delle medicine rimane circoscritta riducendo al minimo il rischio di effetti collaterali. 

La nuova strada aperta con questa studio è sicuramente promettente e potrebbe rappresentare una rivoluzione nel trattamento delle coliche renali. Restano però ancora da chiarire alcuni aspetti fondamentali: quanto dura l’effetto rilassante indotto dalla coppia di farmaci? quanto devono rilassarsi le pareti dell’uretere per consentire il passaggio dei calcoli?

Gli scienziati hanno intenzione di fornire al più presto risposte a queste domande conducendo una sperimentazione sugli esseri umani. Se ne occuperà la start up Fluidity Medicine nata per portare sul mercato i risultati dello studio.