Così è possibile evitare i danni al cuore nelle donne in cura per il cancro al seno

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Così è possibile evitare i danni al cuore nelle donne in cura per il cancro al seno

di Michele Musso

Cambiare radicalmente la gestione delle donne anziane con cancro al seno.

È questo lo scopo del progetto CARDIOCARE, che sarà condotto da un consorzio di partner europei tra cui la Società europea di cardiologia (Esc). Il progetto è stato presentato proprio in occasione del Congresso Esc di Amsterdam (dal 25 al 28 agosto).

Il cancro al seno è il tumore più frequente nell’Unione europea, rappresentando il 13,3% di tutti i nuovi casi di cancro nel 2020 e si stima che una donna su undici nell’Ue svilupperà il cancro al seno entro i 74 anni.

«Le malattie cardiovascolari sono una complicanza devastante del trattamento antitumorale che colpisce la salute fisica e mentale» sottolinea il coordinatore del progetto, Dimitrios I. Fotiadis dell’Università di Ioannina, in Grecia. CARDIOCARE, aggiunge, «fornirà alle donne di età superiore ai 65 anni affette da cancro al seno gli strumenti per migliorare la propria salute fisica e adattarsi psicologicamente alla malattia».

Il progetto avrà durata di cinque anni (https://cardiocare-project.eu/), è finanziato dall’Ue e si avvale delle competenze di cardiologi, oncologi, psicologi, biologi molecolari, bioinformatici, informatici e ingegneri biomedici di sette Paesi europei (Grecia, Italia, Cipro, Slovenia, Svezia, Paesi Bassi e Francia) per migliorare il monitoraggio, il trattamento e le cure che queste pazienti ricevono.

In particolare, verrà condotto uno studio clinico su 750 pazienti per valutare l’impatto degli interventi comportamentali e psicologici sulla qualità della vita, sul benessere fisico e mentale e sugli effetti cardiotossici del trattamento del cancro al seno.

Tutte le pazienti partecipanti allo studio riceveranno l'appl'cazione CARDIOCARE. Saranno divisi in due gruppi in modo casuale: un gruppo avrà l'app che incorpora sia ePsycHeart che eHealtHeart, mentre l'altro solo con ePsycHeart. ePsycHeart monitorerà la qualità della vita, la mobilità e la salute mentale utilizzando un sensore di frequenza cardiaca indossabile con fascia toracica, smartwatch e questionari. eHealtHeart incoraggerà le pazienti  ad adottare comportamenti quali attività fisica, dieta sana, giochi per migliorare la memoria e modificare l'ambiente domestico per ridurre il rischio di cadute.

Un altro obiettivo importante dello studio è l’identificazione precoce delle donne con cancro al seno a maggior rischio di danni cardiovascolari derivanti dai trattamenti antitumorali. Tecnologie all’avanguardia come il sequenziamento di nuova generazione verranno utilizzate per individuare i cambiamenti nelle specie di microbi intestinali che segnalano danni al cuore e ai vasi sanguigni prima che si manifestino i sintomi. Inoltre, verrà utilizzata l’intelligenza artificiale per analizzare le immagini del cuore per prevedere la probabilità di danni cardiaci.