Covid: ancora oggi è più letale dell’influenza

Il dato

Covid: ancora oggi è più letale dell’influenza

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Immagine: US Navy Mass Communication Specialist 2nd Class Sara Eshleman, Public domain, via Wikimedia Commons
di redazione
Per chi finisce in ospedale mortalità 1,5 volte più alta per Omicron che per l’influenza. I ricercatori: «La variante Omicron di SarsCov2 dovrebbe ancora essere presa sul serio»

Gli adulti ricoverati a causa di Covid hanno un rischio di morte 1,5 volte superiore rispetto a quelli ricoverati a causa dell'influenza A o B. È quanto mostra uno studio pubblicato su JAMA Network Open.

La ricerca, coordinata dall’Università di Lucerna ha analizzato i dati di 3.066 pazienti ricoverati dal 15 gennaio al 15 marzo 2022 (quando era dominante la variante Omicron) e 2.146 pazienti con influenza ricoverati dal 2018 a marzo 2022. Il team ha confrontato la mortalità per tutte le cause per 30 giorni e il rischio di ricovero in unità di terapia intensiva nei due gruppi.

Circa l'80% di entrambi i gruppi presentava condizioni mediche di base, ma un numero inferiore di pazienti Covid-19 ha riportato comorbidità respiratorie rispetto a quelli con influenza (13,1% contro 24,6%). Dei pazienti con Covid-19, il 51,9% aveva ricevuto almeno una dose di vaccino e il 25,2% aveva ricevuto tre dosi.

Un totale di 214 pazienti Covid-19 (7,0%) sono morti in ospedale, rispetto a 95 pazienti con influenza (4,4%), pari al 54% in più. Ad aumentare il rischio di morte erano l'età avanzata e la demenza. 

Se i pazienti Covid presentavano uno svantaggio in termini di mortalità, ciò non accadeva per la terapia intensiva. Un totale di 250 pazienti Covid-19 (8,6%) sono stati ricoverati in terapia intensiva, rispetto a 169 pazienti con influenza (8,3%).

«Questi risultati suggeriscono che, nonostante l'evoluzione del virus e le migliori strategie di gestione, i pazienti con la variante Omicrono di Sars-CoV-2 avevano un rischio più elevato di mortalità in ospedale rispetto a quelli con influenza», hanno scritto i ricercatori. «Ciò indica che la variante Omicron di SarsCov2 dovrebbe ancora essere presa sul serio e che il miglioramento delle strategie di prevenzione e trattamento è ancora molto rilevante».