EHRA 2021. Dati real life confermano i benefici di edoxaban nella fibrillazione atriale in tutte le età

Il Congresso

EHRA 2021. Dati real life confermano i benefici di edoxaban nella fibrillazione atriale in tutte le età

di redazione

Oltre 13 mila pazienti valutati nella pratica clinica quotidiana a due anni, con tassi di ictus e sanguinamento riscontrati in linea con quelli osservati dopo un anno di follow-up e durante il trial clinico randomizzato ENGAGE AF-TIMI 48. I risultati sono stati presentati all'incontro scientifico annuale della European Heart Rhythm Association (EHRA 2021).

La fibrillazione atriale «è una condizione cronica che espone le persone a un rischio maggiore di ictus, quindi è molto importante disporre di trattamenti in grado di fornire benefici a lungo termine» spiega Joris de Groot, professore di elettrofisiologia cardiaca e fibrillazione atriale all’Università di Amsterdam. «Stiamo riscontrando che i pazienti più fragili non sono a maggior rischio di emorragia intracranica - aggiunge - e stanno traendo beneficio dal trattamento con edoxaban. Ciò sottolinea l'importanza di prescrivere la terapia anticoagulante anche ai pazienti con fibrillazione atriale più fragili, tra cui gli anziani».

All’EHRA 2021 sono stati presentati anche ulteriori dati provenienti da​​27.617 persone con fibrillazione atriale arruolate nel programma ETNA-AF Global confermando, anche in questo set più ampio di pazienti, che i tassi di ictus e sanguinamento con l’uso di edoxaban a due anni sono stati bassi e in linea con gli studi clinici randomizzati. I pazienti con fibrillazione atriale, nell'ambito della pratica clinica quotidiana, hanno tratto beneficio dal trattamento con edoxaban in tutti i gruppi di età, inclusi i grandi anziani sopra gli 85 anni.

«Questi dati sottolineano davvero l'importanza di fornire un trattamento efficace ai pazienti anziani con fibrillazione atriale, che sono già a maggior rischio di ictus e che sperimentano un beneficio dal trattamento con edoxaban, così come confermato dai risultati real-world» sostiene Garth Virgin, direttore esecutivo del Medical Affairs Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europa. «Il programma ETNA-AF – sottolinea - è un progetto importante che fornisce approfondimenti critici sul trattamento e gli outcomes dei pazienti nella pratica clinica, e siamo veramente grati a tutti gli operatori sanitari e ai pazienti che stanno contribuendo a renderlo possibile».