Emicrania resistente ai farmaci: la ketamina aiuta, ma c’è il rischio di dipendenza

Lo studio

Emicrania resistente ai farmaci: la ketamina aiuta, ma c’è il rischio di dipendenza

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Immagine: NIAID, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Uno studio mostra gli effetti benefici della ketamina in spray nasale per l’emicrania cronica resistente. Ma, dato l’elevato rischio di dipendenza, potrebbe essere indicata solo per i casi di mal di testa estremamente invalidanti

I “pro” sono svariati ed evidenti, i benefici ci sono e sono tali da invogliare ad abbandonare le alternative. C’è un unico “contro”, che potrebbe però rendere l’uso della ketamina spray per il trattamento dell’emicrania problematico. Ed è il rischio della dipendenza. Un aspetto che gli enti regolatori non potranno trascurare al momento della valutazione per l’approvazione del farmaco, visti soprattutto i noti danni provocati dagli oppiacei ancora da riparare. L’ipotesi più probabile è che la terapia, poco costosa, facile da assumere in autonomia ed efficace,  sarà indicata solo in casi estremi di emicrania invalidante. È in questo scenario che vanno quindi interpretati i risultati di uno studio pubblicato su Regional Anesthesia & Pain Medicine che dimostrano la sicurezza e l’efficacia dello spray alla ketamina come terapia per l’emicrania cronica refrattaria. La premessa era d’obbligo per evitare di dare false speranze a tutte le persone, e sono tante, che soffrono di emicrania resistente ai farmaci e che sono alla disperata ricerca di un rimedio che le liberi da una condizione di sofferenza perenne o quasi. 

La ketamina è una promettente candidata.  La sostanza è già impiegata sperimentalmente per il trattamento del mal di testa cronico in forma di infusione endovenosa, una procedura scomoda da eseguire in ambiente ospedaliero alla presenza di uno specialista. Gli effetti delle infusioni sugli attacchi di emicrania sono stati accertati, mentre non è chiaro se il farmaco in questa formulazione riesca a contrastare le forme resistenti. 

Nel nuovo studio sono stati analizzati i dati di 242 persone che hanno utilizzato la ketamina sotto forma di spray nasale per l’emicrania cronica refrattaria tra gennaio e febbraio 2020 in un unico centro medico. 

La maggior parte dei partecipanti soffriva di mal di testa quotidianamente (67,5%) e circa l’85 per cento aveva provato più di tre tipi di farmaci. 

A quarantuno (25%) e 46 (28%) pazienti è stata offerta la ketamina in spray nasale rispettivamente prima e dopo l'infusione endovenosa di ketamina. Il 47 per cento dei partecipanti non aveva mai ricevuto ketamina per via endovenosa.

In media, i pazienti hanno affermato di aver usato lo spray nasale 10 giorni al mese. Quasi la metà (49%) ha dichiarato che lo spray era stato “molto efficace”, mentre il 39,5 per cento lo ha giudicato “abbastanza efficace”. Oltre un terzo (35,5%) ha sperimentato un miglioramento della qualità della vita. Il 43 per cento dei partecipanti ha valutato lo spray nasale molto più efficace di altri farmaci antidolorifici assunti in precedenza.  Il 29,5 per cento dei partecipanti ha considerato la ketamina spray leggermente migliore delle terapie precedenti. 

Quasi tre quarti dei pazienti hanno affermato di aver ridotto notevolmente il  consumo di antidolorifici durante l'uso di ketamina spray nasale. 

Gli effetti collaterali più comuni, tutti temporanei, sono stati: affaticamento,  la visione doppia o offuscata, confusione, dissociazione, sogni vividi, allucinazioni.

Lo studio presenta una serie di limitazioni che gli stessi autori mettono in evidenza: i partecipanti su cui è stata testata la formulazione in spray della ketamina provenivano tutti da un unico centro e le caratteristiche del campione erano estremamente omogenee. Inoltre la maggior parte dei pazienti usava contemporaneamente altri medicinali, rendendo così difficile stabilire quali effetti potessero essere attribuiti specificatamente alla ketamina. Inoltre, il dosaggio testato non era necessariamente quello ideale, dato che non esistono linee guida ufficiali sull’uso della ketamina in spray nasale. 

Come anticipato, la dipendenza è un potenziale effetto collaterale: 23 persone hanno finito per utilizzare lo spray quotidianamente, mentre 37 lo hanno usato più di 15 giorni al mese.

«Questo aspetto dovrebbe essere affrontato con attenzione e caso per caso, poiché alcuni potrebbero rispondere solo a ketamina ripetuta mentre altri potrebbero abusarne. I medici dovrebbero prendere in considerazione l'uso di un farmaco che induce dipendenza come la ketamina solo per i pazienti con emicrania significativamente invalidante», consigliano i ricercatori.