- Immagine
DidascaliaImmagine: CristianCamiloAcevedoOrozco, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
Nascono come anti-diabetici, poi spopolano come farmaci anti-obesità e ora potrebbero venire impiegati per interrompere la dipendenza da oppioidi. Stiamo parlando dei cosiddetti agonisti del recettore del glucagone di tipo peptide-1 (GLP-1), che ultimamente sono diventati celebri come trattamento per la perdita di peso. Ebbene, secondo i risultati di un piccolo studio presentati al meeting dell’American Association for the Advancement of Science, uno di questi farmaci - liraglutide - ridurrebbe anche significativamente il desiderio delle sostanze psicoattive a base di oppio che negli Stati Uniti sono responsabili di 80mila morti all’anno.
Lo studio è di piccole dimensioni e può servire più come “proof of concept” che come apripista per un nuovo impiego del farmaco anti-diabetico. Gli effetti del liraglutide sulla riduzione della dipendenza sono significativi ma dovranno essere confermati con indagini più ampie.
I 20 partecipanti allo studio ricevevano un alert sul cellulare che li invitava a valutare il loro livello di desiderio per la sostanza. Quelli trattati con liraglutide anche a un dosaggio basso hanno sperimentato una riduzione del 30 per cento degli episodi di “craving”, il desiderio impulsivo di assumere la sostanza, nel corso delle tre settimane dello studio. Chi aggiungeva liraglutide alla buprenorfina, un farmaco approvato per combattere la dipendenza da oppioidi, aveva una maggiore probabilità di annullare del tutto gli episodi di craving rispetto ai partecipanti del gruppo trattato con un placebo.
Gli effetti anti-dipendenza della combinazione dei due farmaci, che agiscono su bersagli differenti, diventavano statisticamente significativi a partire dal decimo giorno dello studio in concomitanza ad un aumento del dosaggio di liraglutide.
I disturbi grastrointestinali sono stati tra gli effetti collaterali più diffusi nel gruppo trattato esclusivamente con il farmaco anti-diabete e anti-obesità e sono stati responsabili in molti casi dell’abbandono della terapia. Solo 9 persone hanno concluso il trial clinico di tre settimane. Chi assumeva entrambi i farmaci, liraglutide e buprenorfina, lamentava meno disturbi intestinali e infatti in questo gruppo il tasso di abbandono è stato inferiore.
Nonostante i risultati promettenti, lo studio clinico possiede alcuni limiti non trascurabili. Il problema principale consiste nel campione su cui è stata testata la terapia, troppo ridotto nei numeri e non del tutto affidabile visto che era composto da persone ricoverate in una struttura riabilitativa. Non è detto che il trattamento ottenga gli stessi risultati nelle persone che vivono nella loro casa o per la strada dove le occasioni di consumo aumentano. Non si può trascurare, poi, l’impatto della motivazione sul risultato. Verosimilmente chi sceglie di affidarsi a una struttura per disintossicarsi ha intenzioni serie ed è particolarmente determinato a interrompere la dipendenza.
Il punto critico più evidente dello studio consiste comunque nell’elevato tasso di abbandono della terapia che non solo mette in discussione la validità dei risultati ma evidenzia un potenziale ostacolo all’uso di liraglutide come trattamento anti-dipendenza.
Il trial clinico giunge al culmine di una sperimentazione su modelli animali durata sette anni durante la quale i ricercatori del Caron Treatment Center di Wernersville in Pennsylvania avevano dimostrato che liraglutide agisce sulle tre vie che favoriscono le ricadute, le cause ambientali, lo stress e la sostanza stessa che dà dipendenza.
I ricercatori stanno ora pianificando un nuovo trial clinico più ampio con 200 partecipanti per confrontare l’efficacia di liraglutide nei confronti di un placebo nella riduzione della dipendenza da oppioidi.
Su argomenti simili
Gilead Sciences annuncia l’ammissione della rimborsabilità da parte dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) di seladelpar per il trattamento della colangite biliare primitiva (PBC) in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti che hanno una risposta inadeguata al solo UDCA o in monoterapia in quelli quando UDCA non è… Leggi tutto
Prendere una compressa di multivitaminico al giorno potrebbe fare più che integrare vitamine: potrebbe contribuire a rallentare il naturale processo di invecchiamento delle cellule. È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Mass General Brigham sulla rivista… Leggi tutto
Novartis annuncia l’approvazione della rimborsabilità per ribociclib in associazione alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante dei pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HR+/HER2−), ad… Leggi tutto
L'intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il settore farmaceutico e sanitario, spingendo le Agenzie regolatorie internazionali ad assumere un ruolo centrale in questa rivoluzione tecnologica. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), insieme all'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e alla Food and Drug Administration statunitense… Leggi tutto
Due terzi delle persone in trattamento per un tumore sono a rischio di interazioni farmacologiche. Queste condizioni, quando gravi, sono la causa del 2% dei ricoveri ospedalieri e possono contribuire al 4% dei decessi nelle persone colpite da tumore. Nonostante l’impatto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita, le conseguenze dell’… Leggi tutto
L’Italia è il primo Paese in Europa a garantire, attraverso il Servizio sanitario nazionale, l’accesso in prima linea a una nuova combinazione terapeutica per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione di BRAF, una delle forme più gravi e infauste della malattia. La combinazione di due farmaci a bersaglio molecolare,… Leggi tutto
Nuove prospettive terapeutiche per le donne con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente. L’anticorpo monoclonale dostarlimab ha ottenuto l’approvazione per l’utilizzo in prima linea in associazione alla chemioterapia, indipendentemente dal profilo molecolare del tumore. L’estensione dell’indicazione riguarda dunque anche le pazienti… Leggi tutto
La medicina sta attraversando una trasformazione profonda. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, aprendo la strada a cure sempre più personalizzate, costruite sulle caratteristiche biologiche, cliniche e sociali di… Leggi tutto
Nel 2025 l’export dell'industria farmaceutica italiana registra un incremento del +28,5% rispetto al 2024, a fronte di una crescita del +3,2% del complesso delle attività manifatturiere. Su 19 miliardi di euro di aumento complessivo delle esportazioni manifatturiere, 15 provengono dall’industria farmaceutica, «che si conferma il settore… Leggi tutto
Approvato dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) crovalimab, nuovo anticorpo monoclonale di prima linea per il trattamento dell’emoglobinuria parossistica notturna (EPN). Si tratta del primo trattamento somministrabile sottocute ogni quattro settimane sviluppato da Roche, indicato in pazienti adulti e adolescenti di età pari o superiore a… Leggi tutto
Sarebbe importante mettere a sistema tutte le fonti sull'impiego dei medicinali nell'uso quotidiano (Real World Data, RWD) che abbiamo a disposizione in Italia integrando i dati dei registri clinici con quelli amministrativi: un’integrazione strategica da potenziare per migliorare le evidenze nella vira reale (RWE) e promuovere una reale… Leggi tutto
La resistenza antimicrobica è una delle minacce più rilevanti per la salute pubblica globale. L’Italia, secondo i dati di sorveglianza europei, è tra i Paesi maggiormente colpiti, con un’elevata diffusione di batteri resistenti.
Per rispondere a questa emergenza, l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma… Leggi tutto
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha ammesso dupilumab alla rimborsabilità da parte del Ssn nel trattamento dell'esofagite eosinofila (EoE) nei bambini di età compresa tra 1 e 11 anni di almeno 15 kg di peso e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).
Nel caso della EoE la rimborsabilità in Italia si… Leggi tutto
Tre nuovi tumori potranno beneficiare del potenziale terapeutico dell’immunoterapia. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) alla rimborsabilità di pembrolizumab in tre nuove indicazioni oncologiche, che portano a 28 il totale delle approvazioni per il farmaco immunoterapico. La decisione introduce cambiamenti rilevanti nella pratica clinica di… Leggi tutto
Astellas Pharma ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha riconosciuto la rimborsabilità per enfortumab vedotin in associazione a pembrolizumab per il trattamento di prima linea di pazienti adulti con cancro uroteliale non resecabile o metastatico. È la prima terapia di associazione approvata in Italia a offrire un’alternativa… Leggi tutto
Si è concluso il progetto di sviluppo sperimentale nel sito Merck di Modugno-Bari: la nuova linea di produzione di farmaci iniettabili in siringhe, dotata di una tecnologia “in isolatore” di ultima generazione. L’annuncio è stato dato lunedì 26 gennaio in un incontro all'Università di Bari.
Il progetto di sviluppo si inserisce in un più… Leggi tutto
L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità della terapia cellulare con CAR-T, lisocabtagene maraleucel (liso-cel), per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), linfoma a cellule B ad alto grado (HGBCL), linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (PMBCL) e linfoma… Leggi tutto
Ipsen ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale di odevixibat per il trattamento del prurito colestatico associato alla sindrome di Alagille (Algs) in pazienti di età pari o superiore a sei mesi.
La sindrome di Alagille è una… Leggi tutto
