Idrosadenite suppurativa: i bambini in sovrappeso o sottopeso sono più a rischio di sviluppare la malattia da adulti

Il legame

Idrosadenite suppurativa: i bambini in sovrappeso o sottopeso sono più a rischio di sviluppare la malattia da adulti

Non si conoscono ancora le cause della malattia della pelle chiamata anche acne inversa. Ma si è scoperto che i bambini sottopeso o sovrappeso hanno maggiori probabilità di ammalarsi da adulti

di redazione

L'idrosadenite suppurativa, o acne inversa,  è una malattia infiammatoria cronica delle ghiandole sudoripare caratterizzata dalla comparsa di noduli sottocutanei. La causa di questa patologia, di cui sembra soffrisse il filosofo Karl Marx, resta ignota e la sua diagnosi è difficile. Ma un nuovo studio pubblicato su JAMA Dermatology aggiunge importanti informazioni alle conoscenze ottenute finora. Un gruppo si di scienziati danesi ha scoperto che esiste un’associazione tra il peso raggiunto durante l’infanzia e il rischio di sviluppare l’idrosadenite suppurativa più avanti negli anni. 

I dati dello studio suggeriscono che a essere esposti alla malattia della pelle sono tanto i bambini che pesano poco quanto quelli che pesano troppo. 

Per essere precisi: i bambini con un basso peso alla nascita hanno il 36 per cento di probabilità in più di ammalarsi rispetto ai bambini normopeso, i bambini sovrappeso il 39 per cento. Così il chili in eccesso o in difetto durante l’infanzia si aggiungono alla lista dei fattori di rischio noti per l’idrosadenite suppurativa, tra cui la famigliarità, il fumo, l’obesità in età adulta (che rende i sintomi della malattia più acuti) e il genere femminile. 

L’indagine, una delle più ampie mai condotte fino a oggi, ha coinvolto 350mila bambini in età scolare nati tra il 1930 e il 1996. I dati sono stati raccolti dall’archivio del Copenhagen School Health Records Register e comprendevano il peso e l’altezza dei bambini alla nascita e poi dai 7 ai 13 anni. I casi di acne inversa sono stati individuati analizzando le diagnosi rilasciate nel periodo preso in considerazione da medici e strutture sanitarie. L’età media della diagnosi era di 39 anni. 

Incrociando tutte le informazioni è emerso che il peso dei bambini è un fattore di rischio anche quando cambia. Non si salvano, per intenderci, quei bambini che pesano il giusto a una certa età ma che ingrassano nel corso degli anni. Per esempio, un bambino che a 7 anni ha un peso nella norma ma diventa sovrappeso a 13 anni raddoppia le probabilità di soffrire della dolorosa malattia infiammatoria che provoca lesioni profonde della pelle. La buona notizia è che vale anche il contrario: chi è sovrappeso a 7 anni ma dimagrisce fino a raggiungere il peso ideale a 13 anni riduce il rischio di ammalarsi di idrosadenite suppurativa. 

I ricercatori non sanno spiegare precisamente perché esista l’associazione tra peso in età infantile e la malattia della pelle da adulti. Tentano però qualche ipotesi. Dato che in molti pazienti con idrosadenite suppurativa è stata riscontrata la resistenza all’insulina, è plausibile, per esempio, che esista qualche meccanismo comune tra il sovrappeso e la malattia della pelle. Meno chiaro è il legame con il sottopeso. 

«Il monitoraggio precoce del peso corporeo offre l'opportunità di attuare misure preventive volte a ridurre l’indice di massa corporea e quindi lo sviluppo della idrosadenite suppurativa. Per i medici e gli altri operatori sanitari, questo monitoraggio può essere particolarmente rilevante e utile nei bambini con una predisposizione ereditaria alla malattia», concludono i ricercatori.