occhiello
Il Convegno
La medicina di precisione per l'appropriatezza e sostenibilità nelle malattie rare
Redazione
Corpo

La medicina di precisione è una delle innovazioni più significative degli ultimi anni, capace di trasformare diagnosi e cure grazie all’individuazione di specifici meccanismi biologici e molecolari alterati. Nato e consolidato in ambito oncologico e onco-ematologico, questo approccio, sostenuto oggi anche dalle potenzialità dell’intelligenza artificiale, apre a scenari in cui la variabilità individuale del paziente diventa parte essenziale del percorso terapeutico. Un’evoluzione promettente, ma che richiede ancora un’attenta riflessione su accesso, sostenibilità e modelli organizzativi.

Di stato dell’arte, opportunità e criticità si è discusso giovedì 27 novembre a Roma nel convegno “Medicina di precisione – Il futuro della cura tra innovazione, equità e sostenibilità. Le nuove frontiere per le malattie rare”, organizzato da Blueprint Medicines con il supporto di HPS. Istituzioni, clinici, farmacisti ospedalieri, medici di famiglia e Associazioni dei pazienti hanno affrontato il tema da diverse prospettive, confermando un interesse crescente e la necessità di una strategia nazionale coordinata.

La medicina di precisione, spiega Mauro Biffoni, direttore del Dipartimento di Oncologia e medicina molecolare dell'Istituto superiore di sanità, «si basa su un approccio orientato a individuare attraverso i profili genomici di ogni paziente precise mutazioni genetiche causa della malattia e a sviluppare farmaci mirati e attivi su quella specifica alterazione, selezionando così il percorso terapeutico più appropriato alle caratteristiche molecolari o biologiche della patologia e del singolo paziente. Questo approccio di precisione, che ha modificato la presa in carico del paziente, che non è solo il suo genoma, ma si gioca tra biologia, stili di vita e fattori ambientali, in alcuni casi ha dimostrato indubbi benefici e vantaggi; in altri casi, le evidenze sono ancora in fase di valutazione, ma le premesse sono molto buone».

Il nodo economico e regolatorio è al centro del lavoro dell’Agenzia italiana del farmaco, impegnata nella definizione di strumenti e criteri per gestire la crescente complessità delle terapie personalizzate. Come evidenziato da Silvia Cammarata, dell'Ufficio di presidenza dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), «con le terapie di precisione le Agenzie regolatorie si trovano a cambiare il proprio approccio statico adattandolo a tutto il ciclo di vita del prodotto; anticipano, approvano e vincolano il mantenimento dell’indicazione a conferme post marketing».

Se l’ematologia è stata pioniera di questo paradigma, oggi la ricerca si sta ampliando alle malattie rare, dove la conoscenza dei meccanismi patogenetici apre la strada a interventi altamente specifici. 

La mastocitosi sistemica indolente ne è un esempio emblematico. «I meccanismi alla base di una malattia rara come la mastocitosi indolente non sono ancora ben conosciuti – spiega Massimo Triggiani, Chair of the European Competence Network on Mastocytosis (Ecnm), professore di Medicina interna all'Università di Salerno - e quindi poter avere terapie mirate al bersaglio alterato diventa risolutivo per i pazienti». Per esempio, grazie all’identificazione della mutazione KITD816, l’approccio di precisione ha permesso diagnosi più accurate, terapie mirate e un significativo miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

«Medicina di precisione non significa creare un trattamento “su misura” per ogni singolo individuo – sottolinea infine Stefania Rinaldi, Country Manager Italy di Blueprint Medicines - ma identificare sottogruppi di pazienti che condividono un determinato meccanismo biologico o molecolare e intervenire in modo mirato su quel driver della malattia: chiarire questo è importante per i clinici, per i pazienti, per orientare la ricerca verso target specifici e meccanismi patogenetici chiari, evitando spreco di risorse e permettendo ai sistemi sanitari di valutare correttamente l’impatto e il valore delle terapie».

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Individuata una potenziale strategia terapeutica per le forme gravi di alfa-sarcoglicanopatia, una rara malattia genetica caratterizzata da perdita precoce della deambulazione, debolezza, problemi respiratori che compromettono la speranza e la qualità di vita di chi ne è colpito. Si tratta di una patologia ereditaria e neurodegenerativa che se… Leggi tutto

È stata una raccolta fondi da record quella del 2025 per Fondazione Telethon, che si chiude con oltre 70 milioni di euro raccolti grazie contributo di coloro che hanno scelto di sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare.

Leggi tutto

Consumi e spesa per i farmaci destinati alle malattie rare. Tempi di accesso ai farmaci e ai dispositivi medici. Benchmarking regionale, sia quantitativo che qualitativo, relativo alle differenze di regolamentazione e accesso alle terapie. Revisioni della letteratura su economia e farmaci orfani. Modelli di costo-efficacia e budget impact… Leggi tutto

L’emofilia sta entrando in una nuova fase: terapie innovative, modelli organizzativi più complessi, bisogni di cura che cambiano. Ma trasformare la promessa dell’innovazione in una quotidiana normalità per chi convive con questa malattia rara richiede una regia condivisa. È proprio da questa esigenza che è nato il Dialogue Meeting “Emofilia,… Leggi tutto

Affrontare in modo strutturato una delle sfide più urgenti del Paese: garantire diritti, tutele e piena inclusione lavorativa alle persone con disabilità, malattie croniche e rare. È questo l’obiettivo dell’Intergruppo Parlamentare “Lavoro e Fragilità. Focus su disabilità, cronicità e malattie rare”, un nuovo spazio politico nato in… Leggi tutto

Partecipare a uno studio clinico significa confrontarsi con paure concrete e aspettative profonde, ma anche scoprire che la ricerca non è solo un percorso scientifico: è un’esperienza condivisa, fatta di scelte consapevoli e responsabilità reciproche. 

È questo uno dei temi emersi con maggiore chiarezza durante l’evento “People in… Leggi tutto

Promuovere una riflessione pubblica sul diritto alla cura e rendere l’accesso ai trattamenti una realtà garantita, indipendentemente dal luogo di residenza, dalle risorse disponibili o dalla complessità della patologia. 

È questo il duplice obiettivo della Campagna nazionale per la Giornata delle Malattie rare 2026, promossa da… Leggi tutto

È necessario promuovere un modello sanitario inclusivo e sostenibile che favorisca la collaborazione tra Centri Emofilia e strutture territoriali, investa nella formazione continua dei professionisti e valorizzi la partecipazione attiva di pazienti e caregiver.

Leggi tutto

Sono oltre 500 le malattie rare dell’osso note e in Italia colpiscono una parte significativa del milione di persone con malattia rara. Eppure, restano fortemente sottodiagnosticate, soprattutto negli adulti, per la somiglianza dei loro sintomi con quelli di altre patologie. Se nei bambini i segni clinici sono più evidenti, con l’età diventano… Leggi tutto

Sono tanti - almeno 450 mila -, portano il carico della malattia pur non essendo malati, ma sono completamente invisibili. 

Ricerca e accesso equo alle cure; cure personalizzate e vicine al paziente; supporto psicologico continuo; sostegno ai caregiver; informazione e formazione.

Sono questi i cinque bisogni prioritari emersi dal confronto tra i rappresentanti delle principali Associazioni di pazienti che si occupano di neoplasie… Leggi tutto

Uno studio del Centro Dino Ferrari dell’Università di Milano e della Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ha identificato e caratterizzato varianti genetiche rare in pazienti con atrofia muscolare spinale, grave malattia neuromuscolare che colpisce i motoneuroni.

La ricerca, guidata da Martina Rimoldi e pubblicata sulla… Leggi tutto

Italiano, 38 anni, operato a luglio 2024 alla Clinica oculistica dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, a distanza di un anno non è più ipovedente ed è riemerso dal buio. Aveva una vista inferiore a un decimo e oggi non vede più il mondo come se lo osservasse dal buco della serratura, ma riesce a percepire anche i contorni del campo… Leggi tutto

Entro la scadenza del 23 luglio sono stati inviati all'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) cento progetti di ricerca su malattie rare, per un finanziamento complessivo di 17,8 milioni di euro.

Le proposte provengono principalmente da Aziende ospedaliere, sanitarie e Policlinici universitari (41), Università (20), Istituti di ricovero e… Leggi tutto

In media, in Europa, il ritardo nella diagnosi di una malattia rara è stimato in circa cinque anni. Le cause sono molte, di tipo culturale, sociale, sanitario e territoriale, ma il tempo che trascorre dall’insorgere della malattia all’inizio delle terapie ha conseguenze importanti sulla gestione clinica della malattia, l’accesso alle terapie, l… Leggi tutto

Una procedura per la somministrazione di terapie genetiche in utero che ha il potenziale di correggere i difetti genetici nei feti già durante la gravidanza è stata messo a punto, con una sperimentazione sui suini, da un team coordinato dall’Università di Milano e dallIstituto Neurologico Carlo Besta, in collaborazione con il Policlinico di… Leggi tutto

Non ottengono di certo risposta a tutti i bisogni terapeutici, ma i pazienti con malattie rare che vivono in Italia hanno sempre più farmaci a disposizione; il nostro Paese, inoltre, si conferma un’eccellenza internazionale nel trattamento di queste patologie al punto che oltre 1.200 pazienti si sono rivolti alle nostre strutture per ricevere… Leggi tutto