Meglio Pfizer o Moderna? È uno scontro tra titani: entrambi sono estremamente efficaci, ma Moderna lo è un po’ di più

Lo studio

Meglio Pfizer o Moderna? È uno scontro tra titani: entrambi sono estremamente efficaci, ma Moderna lo è un po’ di più

COVID-19_vaccines_(2021)_D.jpg

Immagine: Agência Brasília, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Uno studio sul Nejm mette a confronto l’efficacia dei due vaccini a mRna. È una gara tra primi della classe: entrambi proteggono dalla malattia con un’efficacia superiore al 90 per cento. Per il singolo non c'è differenza

Moderna o Pfizer? Quale dei due vaccini anti Covid-19 protegge di più? È una bella lotta, uno scontro tra titani: entrambi hanno un’efficacia superiore al 90 per cento nel pervenire la malattia, ma nel primo confronto testa a testa tra i due vaccini a mRna, Moderna sembra avere la meglio anche se di misura.  

Secondo i risultati di uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine le persone vaccinate con Moderna in rapporto a quelle vaccinate con Pfizer hanno un rischio inferiore del 21 per cento di infezione e del 41 per cento di ricovero in ospedale. 

I ricercatori hanno selezionato dal database sanitario dei veterani americani le due “squadre rivali”, 220mila persone vaccinate con Moderna e altrettante  vaccinate con Pfizer-BioNTech. L’efficacia dei vaccini è stata misurata in base a cinque parametri: casi di Covid-19 accertati, malattia sintomatica, ricoveri in reparti ordinari, ricoveri in terapia intensiva, mortalità. 

I partecipanti, vaccinati con entrambi le dosi, avevano ricevuto la prima dose tra gennaio 2021 e metà maggio 2021. Una prima fase dello studio ha coperto il periodo in cui era predominante la variante alfa, la seconda parte della ricerca ha aggiornato i risultati con i dati raccolti quando circolava in prevalenza la variante delta.  

Nella prima parte dello studio, i partecipanti sono stati seguiti per 24 settimane. Secondo le stime dei ricercatori in quel periodo il tasso di infezioni tra i vaccinati con Moderna è stato pari a 4,52 casi ogni 1.000 persone contro i 5,75 ogni 1.000 nel gruppo Pfizer (un eccesso di 1,23 casi di infezioni per 1.000 persone). 

Rispetto ai vaccinati con Moderna, nel gruppo Pfizer ci sono stati più casi di Covid sintomatico (+0,44), un numero superiore di ospedalizzazioni (+0,55) e di ricoveri in terapia intensiva (+0,10) e un maggior numero di decessi (0,02) su 1.000 persone. La differenza nel rischio di morte per Covid-19 tra i due vaccini è molto bassa, quasi irrilevante. 

La maggiore protezione contro le infezioni offerta da Moderna è stata confermata nella seconda fase della ricerca che copre un arco di tempo in cui la variante delta era predominante. In questo secondo “match” del confronto i partecipanti sono stati seguiti per 12 settimane. Tra i vaccinati con Pfizer c’è stato un eccesso del rischio di infezione di 6,54 casi per 1.000, rispetto a Moderna. 

Dato il lasso di tempo più breve disponibile per questa ricerca supplementare, l'infezione è stata l'unico risultato analizzato dai ricercatori.

«Entrambi i vaccini sono incredibilmente efficaci. Ma indipendentemente dal ceppo predominante, alfa prima e poi delta, Moderna ha dimostrato di essere leggermente più efficace», ha affermato Juan P. Casas, epidemiologo presso il Brigham and Women's Hospital e la Harvard Medical School, tra gli autori dello studio. 

I due vaccini sono talmente efficaci e le differenze sono talmente piccole in numeri assoluti che i ricercatori non possono fare altro che promuovere entrambi a pieni voti. E la gara non può essere interpretata in altro modo se non come una competizione tra primi della classe. «Data l'elevata efficacia e il profilo di sicurezza di entrambi i vaccini mRNA, entrambi i vaccini sono fortemente raccomandati», concludono i ricercatori. 

Lo studio non spiega da cosa derivino queste differenze che potrebbero derivare dal maggior dosaggio del vaccino Moderna o dal diverso intervallo con cui sono state somministrate le due dosi.

«Per la singola persona, la differenza nell’efficacia è impercettibile», scrive in un editoriale il direttore del New England Journal of Medicine Eric J. Rubin. «Siamo fortunati ad avere opzioni così buone. La vaccinazione con qualsiasi vaccino è molto meglio che non essere protetti.; il messaggio è che il miglior vaccino è quello che è disponibile», conclude.