Con un’incidenza raddoppiata negli ultimi dieci anni, il melanoma colpisce ogni anno 13.800 persone. Il tumore maligno della cute è al centro del progetto “Melanomi. Le differenze contano” che il prossimo 22 aprile a Roma coinvolgerà i pazienti e i loro familiari. Un’iniziativa promossa da Novartis in collaborazione con i centri ospedalieri e con le associazioni pazienti Aimame (Associazione Italiana Malati di Melanoma) e Mio (Melanoma Italia Onlus)
«Il melanoma – spiega Paolo Marchetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Ospedale Sant’Andrea di Roma – risente molto degli stili di vita, ed è pertanto importante fare attenzione ad alcuni fattori ambientali che possono rivelarsi altamente nocivi, come l’esposizione solare».
Affrontare oggi il melanoma significa, per il paziente e il familiare, avere molte domande. Il Progetto Melanomi nasce proprio con l’intento di fornire le risposte utili. «La diagnosi precoce - dichiara Pierfelice Trapassi, membro del Consiglio direttivo di Aimame - rappresenta lo strumento più efficace per il controllo clinico-prognostico del tumore cutaneo. Per questo motivo è molto importante che i nostri pazienti, e la popolazione in generale, siano adeguatamente informati sulla malattia e sulle sue potenziali conseguenze. L’esperienza ci ha insegnato che se vogliamo veramente sensibilizzare in un ambito difficile come questo, dobbiamo essere i primi a fornire servizi utili e supporto ai pazienti e alle loro famiglie, coinvolgendo la comunità allargata, nonché le istituzioni».
Il 22 aprile a Roma alle ore 10.00 presso presso IDI IRCCS di Roma, interverranno all’incontro diversi specialisti per affrontare il tema dei melanomi a tutto tondo: dalla prevenzione primaria e secondaria alla cura personalizzata attraverso l’approccio multidisciplinare.
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