Pronti a una futura pandemia
Un nuovo antivirale funziona contro molti coronavirus
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    Immagine: Nih Image Gallery / Flickr [CC BY-NC 2.0]
Redazione
Non solo Covid. La molecola, già in sperimentazione sull’uomo, sembra capace di contrastare il virus Mers quello del raffreddore e anche la vecchia Sars

È dall’inizio della pandemia che la gran parte degli scienziati lo ripetono:  Bene gli antivirali che blocchino Sars-Cov-2, il virus responsabile del Covid-19, ma serve un farmaco a più ampio spettro. Magari non efficacissimo, ma che possa evitare i danni più gravi proteggendoci dalle nuove varianti e anche da nuovi agenti patogeni che possono emergere dall’ambiente. 

Qualcosa di simile, forse, è finalmente arrivato. Nei giorni scorsi uno studio pubblicato su Science Translational Medicine coordinato dalla Yale School of Medicine e dalla University of North Carolina at Chapel Hill ha mostrato infatti che un farmaco antivirale sperimentale (obeldesivir) è in grado di combattere diversi coronavirus.

«Nonostante l’ampia disponibilità di numerosi vaccini sicuri ed efficaci che prevengono la forma grave di Covid-19, il continuo emergere di varianti» «che possono eludere l’immunità indotta dal vaccino rimane un problema sanitario globale», scrivono i ricercatori. 

I ricercatori hanno testato il farmaco sia su campioni di cellule, sia su topi da laboratorio, gli scienziati hanno osservando che il farmaco riesce a combattere diversi coronavirus: il vecchio virus della Sars, SarsCoV2 sia nella sua versione originaria sia dopo l’avvento della variante Omicron, un coronavirus dei pipistrelli, quello della Mers e anche uno dei coronavirus responsabili del comune raffreddore. Inoltre, la somministrazione di obeldesivir insieme all’antivirale nirmatrelvir (uno dei principi attivi del farmaco anti-Covid Paxlovid) sembra potenziare l’efficacia di entrambi. 

Serviranno comunque ulteriori test per confermarne questi risultati. 

Intanto, il farmaco è in sperimentazione nell’uomo per valutare la sua efficacia nel trattamento di Covid-19. 

Non è però l’unico utilizzo che si prospetta per obeldesivir. Nei mesi scorsi in uno studio pubblicato su Science Translational Medicine  si è dimostrato efficace contro ebola. In esperimenti condotti su primati, ricercatori dell’University of Texas Medical Branch di Galveston (Usa) hanno somministrato il trattamento 24 ore dopo che agli animali era stata iniettata quella che sarebbe dovuta essere una dose letale di virus ebola. Le cinque scimmie curate sono sopravvissute. Il virus ebola oggetto dell’esperimento è della specie Sudan ebolavirus per cui, a differenza della specie Zaire, a oggi non esistono vaccini né trattamenti. 

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