Operazione chirurgica a rischio se il carico di lavoro per l’anestesista è eccessivo

L’indagine

Operazione chirurgica a rischio se il carico di lavoro per l’anestesista è eccessivo

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Immagine: Staff Sgt. Brendan Stephens, Public domain, via Wikimedia Commons
di redazione
È vero che si risparmiano soldi utilizzando lo stesso anestesista per più interventi sovrapposti, ma così facendo aumenta il rischio di complicanze post-operatorie. E alla fine i vantaggi economici vengono annullati

Non hanno il dono dell’ubiquità, ma poco ci manca. Gli anestesisti spesso sono chiamati a gestire contemporaneamente più anestesie in diverse sale operatorie. Così però aumentano i rischi di complicanze delle operazioni chirurgiche. Lo dimostra una indagine realizzata dai ricercatori dell’Università del Michigan pubblicata su Jama Surgery.  Maggiore è il numero di interventi sovrapposti di cui si occupa lo stesso anestesista, maggiore è il rischio di complicanze chirurgiche. 

Utilizzando i dati del registro delle cartelle cliniche elettroniche del Multicenter Perioperative Outcomes Group, un consorzio accademico americano istituito con lo scopo di condividere i dati, gli scienziati  hanno analizzato oltre 570mila procedure chirurgiche in 23 ospedali negli Stati Uniti tra il 2010 e il 2017. I pazienti sottoposti all’intervento avevano caratteristiche demografiche e condizioni di salute simili ma il tipo di operazione variava e comprendeva interventi ginecologici, neurologici, otorinolaringoiatrica, ortopedici, urologici e vascolari. Per ogni paziente, è stato calcolato il numero medio di interventi chirurgici simultanei gestiti dallo stesso anestesista. Complessivamente, il 5,19 per cento delle operazioni ha avuto qualche complicanza post-chirurgica (mortalità a 30 giorni o una delle sei principali morbilità chirurgiche: complicanze cardiache, respiratorie, gastrointestinali, urinarie, emorragiche e infettive). Ma a rischiare di più erano i pazienti assegnati ad anestesisti carichi di lavoro.  

Rispetto alle operazioni in cui lo specialista gestisce l'anestesia in uno o al massimo due interventi chirurgici sovrapposti, le operazioni in cui lo stesso anestesista passa da una sala operatoria a un’altra per gestire l’anestesia di tre o quattro interventi chirurgici sovrapposti sono associate a un aumento del tasso di morbilità e mortalità. I casi in cui l'anestesista dirigeva da tre a quattro interventi chirurgici alla volta avevano un tasso di complicanze del 5,75 per cento, che corrisponde a un aumento del 14 per cento rispetto al tasso di complicanze del 5,06 per cento osservato quando gli interventi sovrapposti sono al massimo due. 

«Ora abbiamo prove a sostegno del fatto che l'aumento delle responsabilità può comportare potenziali svantaggi che bilanciano i benefici del risparmio sui costi», scrivono i ricercatori. 

Gli scienziati sottolineano che nel loro studio l'analisi dei dati è stata limitata a tipi specifici di interventi chirurgici e non è detto che i risultati valgano per interventi chirurgici differenti. Nonostante questo limite, però gli scienziati invitano i pazienti che devono essere sottoposti a interventi chirurgico ad alto rischio ad assicurarsi che l’anestesista non sia troppo impegnato anche su altri fronti durante la sua operazione.