Più vicina una nuova arma contro l’epilessia

Farmaci

Più vicina una nuova arma contro l’epilessia

di redazione

L’aggiunta del farmaco sperimentale cenobamate al trattamento convenzionale dell’epilessia migliora la gestione della malattia e riduce il numero di crisi anche nei pazienti che in cui la patologia non è controllata nonostante il trattamento con farmaci antiepilettici.

È il risultato di uno studio clinico i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet Neurology.

Cenobamate è una nuova molecola in studio per il trattamento delle crisi epilettiche parziali nei pazienti adulti; attualmente in fase di valutazione da parte della Food and Drug Administration. 

Lo studio (denominato 107) è stato condotto su 437 pazienti adulti con epilessia focale non controllata nonostante il trattamento con 1-3 farmaci antiepilettici (AED).

I pazienti sono stati randomizzati a uno dei tre dosaggi di cenobamate (100 mg, 200 mg e 400 mg una volta al giorno) o placebo per 18 settimane. Dal trial è emerso che il farmaco ha migliorato significativamente il controllo delle crisi rispetto al placebo. In particolare, il 4%, l'11% e il 21% dei pazienti trattati con cenobamate, rispettivamente alle dosi di 100, 200 g e 400 mg, non ha sperimentato alcuna crisi focale (totale assenza di crisi) contro solo l'1% dei pazienti trattati con placebo.

«Lo studio pilota pubblicato su The Lancet Neurology rappresenta una pietra miliare nello sviluppo di terapie per l'epilessia in pazienti adulti con crisi focali», ha affermato uno dei firmatari dello studio, Christian Brandt, direttore del reparto di epilettologia generale presso il Bethel Epilepsy Centre in Germania. «Sia i risultati dello studio sia le nostre esperienze durante le sperimentazioni cliniche suggeriscono che cenobamate può svolgere un ruolo importante nell'alleviare le difficoltà di un gran numero di pazienti che continuano ad avere convulsioni nonostante l'uso dei trattamenti disponibili. Questi risultati sono molto incoraggianti per molti pazienti affetti da epilessia focale non controllata».

«La pubblicazione di questi risultati è un passo fondamentale verso la comprensione del ruolo che il cenobamate potrebbe svolgere nelle crisi focali. Continueremo a collaborare con la comunità degli epilettologi in Europa nell'ambito del nostro impegno volto a offrire questa possibile opzione terapeutica ai pazienti», ha aggiunto Ilise Lombardo, co-fondatrice e Chief Medical Officer di Arvelle Therapeutics, azienda che ha ottenuto i diritti di licenza esclusiva per lo sviluppo e la commercializzazione del cenobamate in Europa.