Polmoniti pediatriche: cicli di antibiotici più brevi sono efficaci quanto quelli più lunghi

Più non è sempre meglio

Polmoniti pediatriche: cicli di antibiotici più brevi sono efficaci quanto quelli più lunghi

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Immagine: Berthe Morisot, Public domain, via Wikimedia Commons
di redazione
Cicli brevi o cicli lunghi di antibiotici hanno lo stesso effetto nel combattere la polmonite nei bambini. Buono a sapersi per la gestione dell’antibiotico resistenza. Inutile proseguire fino a 10 giorno quando un ciclo di 5 giorni è già efficace

Un ciclo di 3-5 giorni di antibiotici è sicuro ed efficace quanto uno di durata più lunga, con 7 o 10 giorni di terapia. È il risultato, utile da tener presente nella lotta alla antibiotico-resistenza, di una meta-analisi condotta su 16 trial clinici randomizzati che ha valutato gli effetti di terapie antibiotiche di durata differente per il trattamento di polmoniti pediatriche contratte nella comunità. La ricerca è stata pubblicata su Pediatrics e il risultato potrebbe avere un impatto sulle indicazioni per il trattamento delle infezioni respiratorie di origine batterica.

«La durata della terapia antibiotica probabilmente non fa alcuna sostanziale differenza negli esiti per il paziente. Gli operatori sanitari dovrebbero dare la priorità all'uso di antibiotici di breve durata per i bambini con polmonite trattati come pazienti ambulatoriali con antibiotici orali», raccomandano gli autori dello studio. 

Un team di ricercatori cinesi e canadesi ha analizzato 16 studi randomizzati controllati condotti in Paesi ad alto e basso reddito che hanno coinvolto in tutto 12.774 pazienti e ha messo a confronto l’efficacia dei trattamenti in base alla loro durata. 

Le linee guida della Pediatric Infectious Diseases Society e della Infectious Diseases Society of America raccomandano cicli di  7 - 10 giorni di antibiotici per una polmonite, ma riconoscono che cicli più brevi possono essere altrettanto efficaci, mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda terapie della durata da 3 a 5 giorni per i bambini in Paesi a basso e medio reddito. 

Ebbene, non sono emerse sostanziali differenze tra i cicli di durata più breve e quelli di durata più lunga nella riuscita della terapia.. I casi di successo, così come quelli di fallimento erano equivalenti. Anche le probabilità di successive infezioni erano simili: i bambini mostravano lo stesso rischio di recidiva indipendentemente dalla durata del ciclo di terapia. 

Non sono emerse differenze significative neanche nel tasso di mortalità, di ospedalizzazione o di eventi avversi. 

L’altro parametro su cui si è concentrata l’attenzione dei ricercatori, un dato utile da conoscere sempre per la gestione della resistenza agli antibiotici, è stato il cambio di antibiotico nel corso della terapia. Anche in questo caso non è stata osservata nessuna differenza tra i cicli più brevi e quelli più lunghi. 

Gli autori dello studio affermano che la loro è la revisione più completa mai realizzata finora che abbia dimostrato l'efficacia e la sicurezza di cicli di antibiotici più brevi rispetto a quelli più lunghi nei bambini affetti da polmonite.

«Sebbene possano esserci differenze nella manifestazione della polmonite nei bambini di diverse regioni, e sebbene le linee guida per la gestione dell’infezione possono variare, abbiamo dimostrato con ragionevole certezza che la terapia di durata più breve sembra essere altrettanto efficace e sicura quanto quella di durata più lunga in una vasta gamma di circostanze», concludono i ricercatori.