La speranza
Quattro pazienti paralizzati riprendono a camminare grazie un elettrodo
Redazione
Una caduta dalla bicicletta e un incidente in macchina avevano costretto Jeff e Kelly alla sedie a rotelle. Ma ora che sono il paziente 3 e 4 di una sperimentazione hanno recuperato molte funzioni motorie. I progressi sono ottenuti grazie alla stimolazione elettrica e ad allenamenti fisici

L’emozione dei primi passi non la dimenticheranno mai. Jeff Marquis (35 anni) e Kelly Thomas (24 anni), i pazienti numero 3 e numero 4 di una sperimentazione condotta al Kentucky Spinal Cord Injury Research Center dell’Università di Louisville (UofL), hanno ripreso a camminare dopo anni di paralisi agli arti inferiori dovuta a lesioni del midollo spinale provocate da un incidente. Ogni giorno hanno aggiunto passi in più al percorso iniziale ritrovandosi da soli in mezzo a una stanza senza alcun assistente accanto. 

I sorprendenti progressi dei due ragazzi sono frutto di un nuovo intervento terapeutico descritto sul New England Journal of Medicine che consiste nel combinare una stimolazione epidurale con allenamenti fisici quotidiani. 

L’innovativo approccio è stato testato con successo su quattro pazienti. 

Inizialmente i partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione delle lesioni spinali ricorrendo alla American Spinal Injury Association Impairment Scale (Ais). Tutti i pazienti non riuscivano a muovere volontariamente le gambe, stare in piedi, camminare da almeno 2 anni e mezzo. 

Circa 8 settimane prima di impiantare lo stimolatore epidurale, i quattro volontari hanno iniziato un allenamento di cinque giorni alla settimana per due ore che consisteva in camminate su un tapis roulant effettuate grazie a un assistente che spostava manualmente le gambe. Prima dell’impianto non è stato osservato alcun miglioramento. Ma una volta avviata la stimolazione epidurale, i partecipanti erano in grado di camminare. Jeff e Kelly, i partecipanti 3 e 4, hanno fatto i progressi maggiori riuscendo a camminare sul pavimento, oltre che sul tapis roulant, con l’aiuto di un deambulatore mentre il dispositivo che emanava la scarica elettrica era acceso e l’intenzione di muoversi era ben presente nel cervello. 

[video:https://www.youtube.com/watch?v=GfsUhQcvFqo&feature=youtu.be]

«Partecipare a questo studio ha cambiato veramente la mia vita - ha detto Kelly Thomas - dandomi speranze che non credevo possibili dopo il mio incidente in macchina. Il primo giorno che ho camminato da sola è stata una pietra miliare nel mio percorso di recupero che non dimenticherò mai: un momento stavo camminando con i miei assistenti e il momento dopo quando loro si sono fermati ho continuato a camminare da sola». 

La terapia messa a punto all’Università di Lousville consiste in due trattamenti: la stimolazione epidurale e terapie fisiche sull’apparato locomotore. La stimolazione epidurale consiste nell’applicazione di una scarica elettrica continua a varie frequenze e intensità in punti specifici del midollo spinale lombosacrale. Attraverso gli allenamenti costanti si cerca invece di ravvivare nel sistema nervoso il “ricordo” di come si cammina. I pazienti vengono sostenuti da una imbracatura mentre i fisioterapisti muovono manualmente le gambe su un tapis roulant.

Kelly Thomas, Claudia Angeli, Jeff Marquis e Susan Harkema. Immagine: University of Louisville

La procedura che ha permesso a Kelly e Jeff di camminare è frutto di una lunga serie di ricerche condotte dai neurologi della UoFL sulle tecnologie per migliorare la qualità di vita dei pazienti con lesioni spinali. 

Nel 2011 i primi risultati positivi della stimolazione epidurale venivano pubblicati su Lancet. I progressi osservati allora su Rob Summers, paziente paralizzato che era riuscito a recuperare una serie di funzioni motorie, avevano spinto gli scienziati a proseguire le ricerche. 

Così tre anni dopo sulla rivista Brain compariva un nuovo studio su altri tre pazienti che grazie alla stimolazione epidurale avevano recuperato il movimento degli arti inferiori paralizzati da anni. 

«In questi studi si dimostra che una parte della connessione tra cervello e midollo spinale può essere ripristinata anni dopo la lesione - ha detto Susan Harkema, a capo del Kentucky Spinal Cord Injury Research Center - I partecipanti che avevano una paralisi motoria completa sono stati capaci di camminare, stare in piedi, riconquistare la mobilità del tronco, e recuperare un numero di funzioni senza l’assistenza di un fisioterapista mentre usavano lo stimolatore epidurale e erano concentrati sui movimenti per camminare». 

I ricercatori ora vogliono sperimentare la procedura su un campione più ampio di pazienti convinti che l’innovativa terapia possa rappresentare una speranza concreta per tutte le persone che vivono paralizzate a causa di una lesione al midollo spinale. 

«Serve ancora molta ricerca con un numero più alto di pazienti, ma questi risultati confermano che il midollo spinale è in grado di recuperare la capacità di camminare se si usa un giusto mix di di stimolazione epidurale e allenamento quotidiano», ha detto Claudia Angeli, coordinatrice della ricerca.

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