Rimosse metastasi ai linfonodi retrofaringei con il robot. È la prima volta in Italia

Al Regina Elena di Roma

Rimosse metastasi ai linfonodi retrofaringei con il robot. È la prima volta in Italia

di redazione

Messa a punto all'Istituto tumori Regina Elena di Roma una nuova tecnica di asportazione di linfonodi retrofaringei con un accesso dal cavo orale grazie all’utilizzo del robot DaVinci. L'intervento è stato recentemente descritto sulla rivista statunitense Head and Neck.

I linfonodi retrofaringei sono spesso sede di metastasi da neoplasie localizzate nella parte posteriore del naso. Più di rado si formano metastasi che originano da tumori localizzati nel cavo orale, nella gola o addirittura nella tiroide. Nel 2018 la stima è stata di circa 9.700 nuovi casi di tumore del testa-collo, 7.400 tra gli uomini e 2.300 tra le donne. Circa il 50% dei pazienti affetti da carcinoma del rinofaringe può sviluppare metastasi ai linfonodi retrofaringei.

Per via della posizione difficilmente raggiungibile, il trattamento delle metastasi nei linfonodi retrofaringei è spesso effettuato mediante la radioterapia. In caso di recidiva, dopo il trattamento radioterapico, l’unica possibilità di cura efficace è l'intervento chirurgico.

I classici interventi chirurgici transcervicali, trasparotidei e transmandibolari possono provocare conseguenze estetiche e funzionali anche gravi, visto che il campo chirurgico è ridotto, difficile da raggiungere e occupato da strutture vitali quali l’arteria carotide interna.

«Riteniamo che ogni paziente abbia diritto alle cure più avanzate ed efficaci» assicura Francesco Ripa di Meana, direttore generale Ifo. «Siamo una realtà pubblica di eccellenza – aggiunge - ed è nella nostra mission avere una visione prospettica, introdurre novità clinico-scientifiche, standardizzarle e ottimizzarle».

«Grazie alla consolidata esperienza decennale di chirurgia mediante l’impiego del robot DaVinci - sottolinea Raul Pellini, direttore di Otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale dell'Istituto -insieme alla mia équipe abbiamo messo a punto con grande soddisfazione la tecnica di rimozione dei linfonodi retrofaringei attraverso la bocca. È un bel successo di squadra ed è il risultato degli studi innovativi che con costanza portiamo avanti».