La terapia CAR-T promette bene anche nel linfoma follicolare

Farmaci

La terapia CAR-T promette bene anche nel linfoma follicolare

di redazione

Aumentano le prove a favore dell’utilizzo della terapia CAR-T anche nel trattamento del linfoma follicolare, una forma indolente di linfoma non Hodgkin in cui i tumori maligni crescono lentamente, ma possono diventare più aggressivi nel tempo e per cui, a oggi, nei casi in cui sia recidivante o refrattario, esistono poche opzioni di trattamento. 

La terapia con axicabtagene ciloleucel garantisce infatti un allungamento sia della sopravvivenza globale, sia della sopravvivenza libera da progressione della malattia. 

Il dato arriva da un’analisi presentata al meeting annuale della European Hematology Association che ha messo a confronto i pazienti dello studio registrativo ZUMA-5 che sta sta valutando l’efficacia e sicurezza di su axicabtagene ciloleucel in 146 pazienti con diverse forma di linfomi non Hodgkin indolenti con un gruppo di pazienti trattati con terapie più tradizionali e arruolati nella coorte internazionale SCHOLAR-5 . 

Nel dettaglio, i pazienti trattati con axicabtagene ciloleucel mostravano un tasso di risposta obiettiva del 94,2 per cento a fronte del 49,9 per cento del gruppo di controllo. La sopravvivenza globale e quella libera da progressione non sono state raggiunte per la coorte ZUMA-5, mentre per la coorte di controllo sono state rispettivamente di 12,7 mesi e 59,8 mesi.

Axicabtagene ciloleucel a oggi ha ricevuto l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio europea per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B  e linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B refrattari o recidivanti, dopo due o più linee di terapia sistemica.