Una terapia nutrizionale tempestiva può migliorare il decorso del tumore gastrointestinale e la qualità della vita

ESMO 2019

Una terapia nutrizionale tempestiva può migliorare il decorso del tumore gastrointestinale e la qualità della vita

di redazione

La metà circa dei pazienti oncologici in Europa soffre di malnutrizione. Se da un lato il tasso di malnutrizione è perfino più elevato nei pazienti affetti da tumori gastrointestinali (Gi) come pancreas (67%), stomaco ed esofago (60%), dall’altro lato le real-world evidence indicano che meno di uno su quattro /23%) riceve una diagnosi di malnutrizione, a causa della mancanza di uno screening adeguato, tanto che circa un quarto di tutti i pazienti oncologici muore per le conseguenze della malnutrizione, invece che per le conseguenze della malattia stessa. Il supporto nutrizionale e la nutrizione clinica migliorano il decorso dei pazienti oncologici, ma solo raramente fanno parte della terapia oncologica.

Le analisi dei dati ospedalieri real world hanno confermato che la maggiore frequenza e durata delle degenze ospedaliere è associata a un inizio tardivo della terapia nutrizionale in pazienti affetti da tumori Gi.

Purtroppo, più del 50% degli oncologi non monitora lo status nutrizionale o la perdita di peso nei pazienti, mentre due terzi di loro non forniscono indicazioni su come migliorare l’apporto nutrizionale. In mancanza di formazione, di linee guida oncologiche e di screening nutrizionali obbligatori, i pazienti vengono lasciati soli e sono vulnerabili alla malnutrizione e alle sue conseguenze.

Per questo, sulla base dei risultati presentati lo scorso anno all'ESMO di Monaco di tre studi osservazionali retrospettivi condotti in Italia, Francia e Germania per mostrare le pratiche real world, i bisogni insoddisfatti e l’impatto della nutrizione clinica sui risultati dei pazienti oncologici e sull’utilizzo delle risorse sanitarie, quest’anno Baxter ha sponsorizzato lo European Oncology Nursing Society (EONS) Satellite Symposium che si è tenuto all'ESMO di Barcellona il 29 settembre, dal titolo “Advanced Symptom Management: cancer-related fatigue (CRF), management of cancer-related cachexia and nutritional interventions”. Il Simposio aveva l’obiettivo di identificare il modo migliore per garantire che i pazienti, i caregiver e i team di supporto clinico siano adeguatamente informati e assistiti al fine di ridurre la malnutrizione collegata alla chemioterapia. In particolare, l’evento si è focalizzato sul ruolo del personale infermieristico nel riconoscere i sintomi della malnutrizione e nella guida dei pazienti affinché l’apporto nutrizionale che assumono sia sufficiente per gestire efficacemente l’astenia e la cachessia collegate al cancro.