occhiello
Dalla Società italiana di urologia
Tre “P” contro il tumore della prostata
Redazione
Corpo

Precoce (la diagnosi), Personalizzato (lo screening), Perfezionato (l’intervento chirurgico): è con la costante traduzione nella pratica di questi tre fattori che gli urologi italiani ritengono possibile continuare ridurre i numeri del tumore della prostata. Proprio grazie a loro, infatti, sta rallentando l’aumento di casi registrato negli ultimi anni.

Per confermare il trend e possibilmente accelerarlo ogni anno a novembre la Fondazione Movember promuove una campagna internazionale di sensibilizzazione sulla salute dell’uomo che prende il nome dalla fusione delle parole inglesi “moustache”, cioè baffi, e “november”, mese in cui si svolgono le attività di promozione dei vari temi.

Come ogni anno la Siu, Società italiana di urologia, scende in campo a fianco della Fondazione Movember: al via dal 3 novembre una sezione specifica del sito web, un indirizzo email dedicato alla comunicazione con pazienti e utenti (movember@siu.it) e una serie di iniziative sui social network.

Oggi in Europa ci sono circa due milioni e mezzo di uomini con questa forma di tumore e circa 450 mila nuovi pazienti si aggiungono ogni anno. In Italia le diagnosi sono 37 mila e 7 mila i morti.

La diagnosi precoce. «Lo studio europeo randomizzato di screening per cancro alla prostata, ERSPC – ricorda Walter Artibani, segretario generale della Siu - ha dimostrato che mediante il dosaggio del Psa è possibile ridurre la mortalità cancro specifica del 21%; in base a questo studio, a oggi per prevenire la morte di un paziente per cancro prostatico occorre sottoporre a screening 101 pazienti oppure effettuare 13 diagnosi di tumore di prostata. E si tratta di risultati migliori rispetto a quelli assicurati dagli screening per cancro al seno o al colon».

No a screening generalizzati con il test del Psa. Tuttavia, precisano gli esperti, sarebbe impossibile e controproducente sottoporre a screening tutta la popolazione maschile a rischio. «È necessario piuttosto introdurre una stratificazione del rischio individuale – spiega Francesco Porpiglia, responsabile dell’Ufficio scientifico della Siu e professore di Urologia dell’Università di Torino - in modo da selezionare e indirizzare allo screening una popolazione specifica che possa realmente trarre beneficio dalle indagini a cui viene sottoposta. E ne guadagnerebbe anche la qualità dell’esame»

Gli esami di precisione. Una volta identificate le fasce di età in cui effettuare lo screening mediante Psa, resta da decidere il successivo iter per arrivare nel modo più preciso alla diagnosi di tumore della prostata, evitando di effettuare biopsie inutili o di intercettare tumori clinicamente non significativi: «A questo proposito – precisa Rocco Damiano, responsabile Comunicazione Siu e docente all’Università Magna Graecia di Catanzaro - un buon uso della risonanza magnetica multiparametrica della prostata con mezzo di contrasto, prima dell’eventuale biopsia, può aiutare a implementare significativamente la qualità della diagnosi». Se invece il dubbio dovesse persistere, pur in presenza di biopsia prostatica negativa, «può trovare spazio l’utilizzo di alcuni biomarcatori, sia urinari, come il PCA3 e il SelectMDx test, sia sierici, come il PHI ed il test 4K, al fine di discriminare correttamente i pazienti meritevoli di ulteriori approfondimenti».

La qualità di vita del paziente. È ovviamente un aspetto cruciale: «Al suo miglioramento si è arrivati grazie a una migliore indicazione alla terapia e al perfezionamento delle tecniche chirurgiche, quali la prostatectomia radicale» osserva Luca Carmignani, professore di Urologia all’Università Statale di Milano e presidente della Fondazione Siu. «Entrambi i fattori – aggiunge - hanno sicuramente concorso ad aumentare i tassi di continenza e potenza sessuale che gravavano negativamente sui pazienti negli anni passati».

I vantaggi per il Ssn. A beneficiare dei progressi nel trattamento del carcinoma prostatico, c’è anche il Servizio sanitario nazionale: «Se infatti la malattia viene diagnosticata quando è localizzata alla ghiandola, il costo di una prostatectomia robotica è di circa 15 mila euro, mentre un trattamento multidisciplinare per malattia avanzata resistente alla castrazione può superare i 140 mila euro l’anno» ricorda infine Porpiglia.

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Novartis annuncia l’approvazione della rimborsabilità per ribociclib in associazione alla terapia endocrina (ET) con inibitori dell’aromatasi, per il trattamento adiuvante dei pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HR+/HER2−), ad… Leggi tutto

In Italia gli uomini vivi dopo una diagnosi di tumore della prostata sono aumentati del 55 per cento in dieci anni: erano 217 mila nel 2014 e sono diventati 485 mila nel 2024. Le stime per il 2026 indicano inoltre una riduzione della mortalità del 7,4 per cento rispetto al periodo 2020-2021. Numeri che confermano i progressi raggiunti grazie a… Leggi tutto

In Italia ogni anno circa 5 mila tumori sono riconducibili al papillomavirus umano. Un’infezione estremamente diffusa — si stima che l’80 per cento delle persone sessualmente attive la contragga almeno una volta nella vita — che nella quasi totalità dei casi è responsabile del tumore della cervice uterina e che è associata anche a neoplasie… Leggi tutto

La medicina dei tumori sta attraversando una fase di cambiamento profondo, ma la sfida principale sarà rendere l’innovazione sostenibile e accessibile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

È questo, in sintesi, l'orientamento emerso dal convegno “Oncologia 2026”, promosso dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e… Leggi tutto

Ridurre gli esami inutili, limitare l’esposizione alle radiazioni e concentrare l’attenzione sulle persone a più alto rischio di sviluppare un tumore del polmone: è questo l’obiettivo di una nuova ricerca condotta presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nell’ambito dei programmi di screening con tomografia… Leggi tutto

L’Italia è il primo Paese in Europa a garantire, attraverso il Servizio sanitario nazionale, l’accesso in prima linea a una nuova combinazione terapeutica per i pazienti con tumore del colon-retto metastatico con mutazione di BRAF, una delle forme più gravi e infauste della malattia. La combinazione di due farmaci a bersaglio molecolare,… Leggi tutto

Nuove prospettive terapeutiche per le donne con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente. L’anticorpo monoclonale dostarlimab ha ottenuto l’approvazione per l’utilizzo in prima linea in associazione alla chemioterapia, indipendentemente dal profilo molecolare del tumore. L’estensione dell’indicazione riguarda dunque anche le pazienti… Leggi tutto

L’aspettativa di vita complessiva può ridursi di venti minuti per ogni sigaretta fumata e le persone che fumano per tutta la vita perdono circa dieci anni. In Italia, si stimano 93 mila morti ogni anno per il consumo di tabacco.

È (anche) su questi numeri che si fonda la campagna “5 euro contro il fumo”, promossa dall'Associazione… Leggi tutto

Non soltanto una commemorazione, ma un momento di condivisione e impegno per il futuro. Il 20 febbraio, nella sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è svolta la cerimonia di intitolazione della Biblioteca della Facoltà di Medicina e chirurgia, al quarto piano del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, al professor… Leggi tutto

Un nuovo modello sperimentale per studiare la cachessia muscolare associata ai tumori arriva dall’Università di Padova. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Cell Reports Methods, descrive una piattaforma… Leggi tutto

La biopsia liquida si afferma come strumento decisivo anche nel tumore del testicolo germinale, permettendo di identificare quei pazienti che possono ottenere una guarigione definitiva solo attraverso trattamenti intensivi come la chemioterapia ad alte dosi e il trapianto di midollo osseo.

Leggi tutto

Nei pazienti con tumore del colon retto avanzato che smettono di rispondere alle cure standard, la biopsia liquida può offrire nuove opzioni terapeutiche che migliorano durata e qualità della vita

L'indicazione viene dai risultati di una ricerca promossa dal Gruppo oncologico dell’Italia meridionale (GOIM) con il contributo centrale dell'… Leggi tutto

Il tumore del polmone non a piccole cellule può costruire attivamente un ambiente che lo protegge dal sistema immunitario, riducendo l’efficacia delle immunoterapie. È quanto emerge da uno studio coordinato dai ricercatori dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena (IRE) di Roma, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal for… Leggi tutto

“Blocca l’Hpv con la vaccinazione”: è questo lo slogan della nuova Campagna di prevenzione del papillomavirus presentata martedì 17 febbraio a Roma da Serie A Women e MSD.

Quella da papillomavirus (Hpv) è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi. Nella maggior parte dei casi, regredisce spontaneamente; tuttavia,… Leggi tutto

Informare e sensibilizzare sui linfomi non Hodgkin, un gruppo eterogeneo di patologie che rappresentano circa il 50% dei tumori ematologici. È questo l’obiettivo di “Scacco al Linfoma – Un nuovo ponte tra la ricerca e la cura”, iniziativa promossa da AbbVie con AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma), FIL (Federazione… Leggi tutto

In un’ex scuola elementare trasformata in luogo di incontro, le aule non ospitano più lezioni e registri, ma storie di vita, laboratori artistici e percorsi di condivisione. È qui che prende forma l’esperienza dell’Associazione Oncologica San Bassiano OdV, una realtà che ha fatto della relazione il cuore del proprio modello di accompagnamento… Leggi tutto

Un gruppo di ricercatori dell’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Istituto europeo di oncologia e l’Università di Genova, ha identificato un nuovo meccanismo attraverso cui la metformina, uno dei farmaci più utilizzati per il trattamento del diabete di tipo 2, esercita un’azione antitumorale nel glioblastoma, il tumore… Leggi tutto

Tornano i Bandi Gilead. Dal 16 febbraio al 10 aprile 2026 ricercatrici, ricercatori, associazioni di pazienti ed enti del Terzo settore potranno candidare i propri progetti al Fellowship Program e al Community Award Program, le due iniziative promosse in Italia da Gilead Sciences per sostenere idee innovative nell’ambito delle malattie… Leggi tutto