occhiello
ESMO 2025
Tumore al seno in stadio precoce: terapia ormonale prolunga la sopravvivenza nella malattia HER2- ad alto rischio con due anni di trattamento
Redazione
Corpo

Il trattamento adiuvante con abemaciclib più terapia endocrina (ET) per due anni riduce il rischio di morte del 15,8% rispetto alla sola ET e conferisce un miglioramento sostenuto nel tempo della sopravvivenza libera da malattia invasiva (IDFS) e della sopravvivenza libera da recidiva a distanza (DRFS), nei pazienti con tumore al seno in stadio precoce, positivo ai recettori ormonali (HR+), negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (HER2-) ad alto rischio e con linfonodi positivi.

Sonoi risultati dell’analisi primaria di sopravvivenza globale (OS) dello studio di Fase 3 monarchE, pubblicati su Annals of Oncology e presentati al Congresso annuale della European Society for Medical Oncology (ESMO, Berlino 17-21 ottobre).).

«Nel 2024, in Italia, sono stati stimati quasi 53.700 nuovi casi di carcinoma della mammella, il più frequente in tutta la popolazione» ricorda Lucia Del Mastro, professoressa e direttrice della Clinica di Oncologia medica del' Policlinico San Martino di Genova. Lo studio monarchE ha incluso pazienti ad alto rischio di ricaduta, che rappresentano circa il 15% delle persone con tumore del seno con recettori ormonali positivi. «È un sottogruppo di pazienti – ricorda Del Mastro - che prima dell’arrivo dei dati dello studio monarchE e della disponibilità di abemaciclib, presentava una forte necessità di migliorare i risultati terapeutici. In passato per queste donne, dopo l’intervento chirurgico, era disponibile, oltre all’eventuale chemioterapia, solo la terapia antiormonale, costituita nella maggior parte dei casi da un inibitore dell’aromatasi associato, in caso di donne giovani non ancora in menopausa, alla soppressione ovarica. Nonostante tali trattamenti, questo sottogruppo di pazienti continuava a presentare un alto rischio di ricaduta. Era quindi fondamentale poter offrire loro qualcosa di più».

I primi risultati dello studio monarchE hanno portato, circa due anni fa, all’approvazione del farmaco per queste pazienti. «Eravamo in attesa degli ulteriori dati di sopravvivenza dello studio monarchE – interviene Valentina Guarneri, direttrice della Oncologia 2 dell’Istituto oncologico veneto e professoressa di Oncologia medica all’Università di Padova - che confermano l’efficacia di abemaciclib. Il trattamento è associato alla terapia antiormonale, cioè al precedente standard di cura, eseguito per un periodo di cinque anni oppure fino a sette-dieci anni».

Per le persone con tumore al seno in fase iniziale ad alto rischio, i risultati dello studio «sono incredibilmente significativi», sostiene Elias Khalil, General Manager di Lilly Italy HUB. Disporre ad oggi di dati che dimostrano che un trattamento aiuta un maggior numero di persone a vivere più a lungo è un importante passo avanti per la nostra comunità. Nel corso del mese della sensibilizzazione sul tumore al seno – prosegue Elias Khalil - celebriamo questo traguardo importante, pur riconoscendo che c’è ancora molto lavoro da fare per garantire che ogni paziente idoneo abbia l’opportunità di beneficiare di nuove terapie in grado di cambiare la vita».
 

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Una donna su tre colpita da tumore della mammella presenta sintomi depressivi clinicamente rilevanti, mentre l’ansia si conferma come la dimensione psicologica più diffusa, con oltre il 30 per cento delle pazienti che manifesta livelli moderati o severi e quasi la metà che riporta sintomi lievi. Sono i dati che emergono dal secondo rapporto… Leggi tutto

Un appello congiunto al ministero della Salute e alle Istituzioni affinché i tumori del sangue conici e la psoriasi siano inclusi subito nella programmazione nazionale per garantire equità di accesso alle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps.

A lanciarlo sono Salutequità, L'Associazione… Leggi tutto

La carenza e l'irregolarità del sonno potrebbero essere tra i fattori che alimentano l’aumento globale delle diagnosi di tumore tra gli adulti con meno di cinquant’anni. È la suggestione che arriva da due studi scientifici presentati a Chicago in occasione del meeting della American Society of Clinical Oncology (Asco). 

L'… Leggi tutto

L'efficacia clinica delle terapie avanzate e dei farmaci orfani per il trattamento delle patologie a bassa prevalenza è strettamente subordinata alla reattività e all'efficienza dei sistemi sanitari regionali. Il progresso della ricerca biomedica richiede infatti modelli di governance flessibili, capaci di superare la frammentazione… Leggi tutto

Un nuovo modello basato su genetica, dati clinici e intelligenza artificiale potrebbe migliorare la gestione della leucemia mielomonocitica cronica (CMML), rara neoplasia del sangue caratterizzata da decorso molto variabile e prognosi spesso sfavorevole. I risultati arrivano da uno studio internazionale pubblicato sul Journal of Clinical… Leggi tutto

In occasione della Giornata mondiale della tiroide del 25 maggio, una survey condotta da VediamociChiara, portale di informazione sulla salute femminile, restituisce un'istantanea fatta di timori diffusi, percezioni spesso distorte e un ricorso ancora insufficiente ai canali medici appropriati.

Leggi tutto

Daratumumab in formulazione sottocutanea è ora indicato in associazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo di nuova diagnosi, indipendentemente dall’eleggibilità al trapianto autologo di cellule staminali. La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) è supportata dai… Leggi tutto

Costruire una strategia condivisa e di lungo periodo che unisca le massime istituzioni, la comunità scientifica e il sistema sanitario. È l'obiettivo del «Patto per la ricerca» promosso da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, presentato oggi a Milano durante il convegno «Fondazione Airc: verso un patto per la ricerca. Costruire insieme il… Leggi tutto

In Italia vivono quattro milioni di persone dopo una diagnosi di tumore, con bisogni clinici, riabilitativi, sociali e lavorativi sempre più complessi. Eppure i diritti conquistati in anni di battaglie civili rischiano di restare inattuati, bloccati da ritardi procedurali, rimpalli di competenze e decreti attuativi mai emanati. È quanto… Leggi tutto

Sono oltre 72 mila i decessi ogni anno potenzialmente evitabili con stili di vita corretti e programmi periodici di controllo. Per puntare a questo obiettivo, l’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) e Tennis & Friends – Salute e Sport hanno siglato un nuovo protocollo di collaborazione: per i prossimi due anni promuoveranno… Leggi tutto

Dare spazio alle parole non dette e portare l’attenzione sulla qualità della vita delle donne con tumore al seno metastatico. È questo l’obiettivo della campagna “La Voce oltre la Cura. Qualità di vita e tumore al seno metastatico”, presentata da Pfizer in occasione della 27ª edizione della Race for the Cure, la manifestazione dedicata alla… Leggi tutto

Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, percorsi di prevenzione più strutturati, Centri di riferimento regionali e standard minimi nazionali per l’accesso alle cure. Sono alcuni punti cardine della prima Agenda nazionale dedicata al tumore ovarico, presentata a Roma venerdì 8 maggio in occasione della Giornata mondiale della… Leggi tutto

Uno studio pubblicato su Nature Materials propone una prospettiva nuova e complementare rispetto alle ragioni per cui un tumore diventa invasivo: considerare il tumore anche in quanto materiale fisico, la cui “consistenza” può influenzarne direttamente la capacità di diffondersi.

Finora, le cause della disseminazione tumorale sono state… Leggi tutto

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di pirtobrutinib per il trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfatica cronica (Llc) recidivante o refrattaria. La decisione rende il farmaco disponibile per i pazienti che sono stati precedentemente trattati con un inibitore covalente della tirosina chinasi di… Leggi tutto

Disponibile sulle principali piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da mercoledì 6 maggio, “End Of Silence” è il nuovo singolo di Silvia Salemi, nato da una vicenda personale che ha profondamente segnato l’artista: la diagnosi di tumore ricevuta da una persona cara. Un’esperienza che ha portato la cantautrice siciliana a riflettere su… Leggi tutto

Le terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di darolutamide, inibitore orale del recettore degli androgeni di nuova generazione, più terapia di deprivazione androgenica per il trattamento dei pazienti con tumore della prostata ormonosensibile metastatico.

Leggi tutto

Le terapie con cellule CAR-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) rappresentano una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nella cura di alcuni tumori del sangue. Nonostante i risultati già ottenuti, però, la risposta clinica non è sempre duratura: in diversi pazienti le cellule infuse non si espandono a sufficienza o perdono efficacia… Leggi tutto