Tumore del seno triplo negativo: immuno e chemioterapia insieme riducono il rischio di progressione della malattia

Virtual ASCO 2020

Tumore del seno triplo negativo: immuno e chemioterapia insieme riducono il rischio di progressione della malattia

di redazione

Ogni anno in Italia a circa 8 mila donne viene diagnosticato un tumore della mammella triplo negativo (il 15% del totale delle diagnosi di carcinoma mammario), la forma più aggressiva e difficile da curare.Anche per loro l'immunoterapia sembra aprire importanti prospettive positive.

Per esempio, lo studio di fase 3 KEYNOTE-355 presentato al Congresso virtuale dell'American Association of Clinical Oncology (ASCO) che si chiude domenica 31 maggio, ha rilevato che in un sottogruppo di pazienti con espressione PD-L1 con Combined Positive Score (CPS) ≥10, pembrolizumab e chemioterapia insieme hanno ottenuto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) di malattia, riducendo il rischio di progressione o morte del 35% e migliorando la PFS a una media di 9,7 mesi rispetto a 5,6 mesi nelle pazienti trattate con la sola chemioterapia. 

I risultati di questo studio (che ha arruolato 847 pazienti) «consolidano il ruolo fondamentale dell’immunoterapia per il trattamento di prima linea delle pazienti con tumore mammario triplo-negativo – commenta Giampaolo Bianchini, della Breast Cancer Unit del Dipartimento di Oncologia medica del San Raffaele di Milano - anche se al momento limitato al sottogruppo con espressione di PD-L1. Qualora pembrolizumab in combinazione con chemioterapia venisse approvato, aggiungerebbe la possibilità di espandere il ventaglio di agenti chemioterapici associabili all’immunoterapia e consentirebbe anche alle pazienti con recidive precoci dopo un trattamento per lo stadio iniziale di accedere a questa opzione terapeutica».

«Siamo incoraggiati dai risultati positivi degli studi di fase 3 KEYNOTE-355 e KEYNOTE-522 per il trattamento neoadiuvante/adiuvante – assicura Roy Baynes, Senior Vice President e Head of Global Clinical Development, Chief Medical Officer, Merck Research Laboratories - che mostrano la potenzialità di pembrolizumab in combinazione con chemioterapia nel trattamento del tumore del seno triplo negativo».

In questa edizione dell'ASCO in modalità virtuale, MSD presenta più di 80 abstract relativi a circa venti tipologie di tumori solidi e tumori del sangue, che fanno parte del suo portfolio oncologico e della pipeline di ricerca. In particolare, il programma di sviluppo clinico nelle neoplasie della mammella comprende numerosi studi interni e collaborativi esterni. Oltre al KEYNOTE-355, per quanto riguarda il tumore del seno triplo negativo sono compresi gli studi in fase di registrazione KEYNOTE-242 e KEYNOTE-522.

Il tumore mammario triplo negativo (TNBC) è una forma aggressiva di cancro della mammella che ha la caratteristica di presentare un alto tasso di recidiva entro i primi cinque anni dalla diagnosi. Mentre alcuni tumori mammari possono risultare positivi al recettore per gli estrogeni, al recettore per il progesterone o al recettore 2 per il fattore umano di crescita epidermica (HER2), il TNBC è negativo a tutti tre i test (da qui il suo nome). Il risultato è che il TNBC non risponde alle terapie mirate verso questi marcatori, rendendo ancora più difficile il trattamento.