Un vaccino contro la malaria. Traguardo mai così vicino

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Un vaccino contro la malaria. Traguardo mai così vicino

Il vaccino sviluppato dal Jenner Institute di Oxford, lo stesso che ha realizzato il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, è il primo a raggiungere l’obiettivo dell’Oms del 75% di efficacia. I ricercatori sperano di ottenere presto l’approvazione all’uso di emergenza in Africa

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Immagine: UNICEF/Adenike Ademuyiwa
di redazione

È la notizia che l’Africa, soprattutto l’Africa, aspettava da tempo: un vaccino contro la malaria ha dimostrato un’efficacia del 77 per cento in un trial clinico su 450 bambini del Burkina Faso

Il vaccino sviluppato dal Jenner Institute dell’Università di Oxford, lo stesso che ha dato i natali al vaccino anti Covid di AstraZeneca, è il primo a raggiungere, addirittura superandolo, l’obiettivo di efficacia del 75 per cento stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come criterio per l’approvazione su larga scala nei bambini. 

I candidati precedenti avevano ottenuto risultati molto lontani dalle aspettative dell’Oms.

Il nuovo vaccino verrà presto testato su un campione di 4.800 bambini in quattro Paesi, ma intanto potrebbe venire autorizzato per l’uso d’emergenza (come accaduto per quello contro Covid) e potrebbe così salvare la vita a gran parte dei 400mila bambini che muoiono di malaria ogni anno nel mondo, la stragrande maggioranza dei quali in Africa. 

Le campagne di immunizzazione con il nuovo farmaco associate agli altri interventi di prevenzione, come le zanzariere imbevute di insetticida o i farmaci per la profilassi, potrebbero portare progressi enormi nella riduzione della mortalità infantile. Si potrebbe intravedere addirittura la possibilità di arrivare in un prossimo futuro all’eradicazione completa della malaria dall’Africa.

L’istituto inglese, secondo il Guardian, potrebbe richiedere un parere preliminare agli enti regolatori del Regno Unito o dell’Europa e poi avanzare la richiesta ufficiale all’Oms per l’uso d’emergenza in Africa. E Adrian Hill, direttore del Jenner Institute, si aspetta una risposta positiva in tempi brevi: «L’hanno fatto per Covid in pochi mesi, perché non dovrebbero farlo per la malaria altrettanto rapidamente visto che il problema di salute è su scala ancora maggiore in Africa?», ha detto Hill.

Nella migliore delle ipotesi l’approvazione arriverebbe comunque alla fine del 2022. 

Il vaccino, ottenuto in collaborazione con Novavax che ha fornito l’adiuvante, sarà prodotto su larga scala e a basso costo, affermano i ricercatori, che hanno stipulato un accordo con il Serum Institute in India, già coinvolto nella produzione del vaccino Oxford/AstraZeneca e attualmente inadempiente nelle consegne all’estero data l’esplosione dei nuovi contagi nel Paese. 

Il trial clinico pubblicato su Lancet ha coinvolto 450 bambini tra i 5 e 17 mesi di età divisi in tre gruppi: due avevano ricevuto il vaccino ma con un dosaggio diverso dell’adiuvante e un altro aveva ricevuto il vaccino antirabbico come controllo. Il vaccino è stato somministrato in quattro dosi e ha dimostrato un’efficacia del 77 per cento nel gruppo con il dosaggio maggiore dell’adiuvante e del 74 per cento nel gruppo con il dosaggio inferiore. 

«Questi risultati sono entusiasmanti perché mostrano livelli di efficacia senza precedenti da un vaccino che è stato ben tollerato nel trial. Attendiamo con impazienza l'imminente sperimentazione di fase III per dimostrare i dati su larga scala di sicurezza ed efficacia per un vaccino di sui avverte un grande bisogno», ha commentato Halidou Tinto, a capo della sperimentazione.