Vivere Onlus promuove la “Carta dei diritti del bambino nato prematuro”

Giornata Mondiale della Prematurità

Vivere Onlus promuove la “Carta dei diritti del bambino nato prematuro”

di redazione

Attaccati a una macchina invece che al seno della madre. È il destino di molti bambini nati pre-termine che altrimenti rischiano di non  sopravvivere. Il miglioramento dell’assistenza neonatale e la diffusione delle terapie intensive neonatali hanno portato a un netto aumento della percentuale di sopravvivenza anche di bambini nati solo al quinto mese di gravidanza. Ma esistono vari gradi di prematurità che non sono solo semplici numeri. La differenza tra un neonato di 23 settimane ed un neonato a termine è superiore alla differenza tra un bambino di qualche mese ed un adolescente e la specializzazione dei reparti di terapia intensiva neonatale, il follow up, l’intervento precoce e la profilassi, risultano determinanti per il futuro di questi piccoli.

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, giovedì 17 novembre, Vivere Onlus, il coordinamento che riunisce oltre 40 associazioni italiane di genitori di bambini nati prematuri, ha organizzato un simposio presso la Camera dei Deputati per dare lettura della Carta dei Diritti del Bambino Nato Prematuro.

La Presidente di Vivere Onlus, dichiara: “La finalità del Coordinamento Nazionale Vivere Onlus, ed in particolare di questo evento patrocinato dalla Camera dei Deputati, è quella di porre l’attenzione nei confronti di questi piccoli bambini e di quelle che noi definiamo ‘famiglie premature’.  

«Oltre all’aspetto prettamente clinico e scientifico - dichiara Martina Bruscagnin, Presidente di Vivere Onlus, mamma di Giorgia nata di 26 settimane -  che ha fatto molti progressi e raggiunto livelli di eccellenza, seppure non uniforme in tutte le regioni italiane, devono essere presi nella dovuta considerazione quelli che sono i risvolti di una nascita pretermine che coinvolgono le fasi sensoriali, relazionali, motorie, con implicazioni di difficoltà nello sviluppo psico-affettivo e relazionale di tutta la famiglia. Una “famiglia prematura”, come lo è stata la mia, va sostenuta fin dalla nascita del bambino, attraverso la tutela di una legge sulla maternità e sulla disabilità, la presa in carico di servizi territoriali competenti ed adeguati, fino al supporto di operatori scolastici debitamente formati ad accompagnare questi piccoli bambini in crescita”.

Il simposio si svolge a Roma venerdì 18 novembre dalle ore 15,00 presso la Camera dei Deputati. Nel corso dell’evento, ognuno dei 10 articoli che compongono la Carta dei Diritti sarà letto e interpretato dai veri protagonisti: genitori, bambini, medici e personale sanitario, e commentato dalla sociologa Grazia Colombo.

Per l’occasione sarà allestita la mostra fotografica itinerante “Little Heroes Exhibition”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Europea Efcni. 

 

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