I bambini non mangiano le verdure? Raddoppiate le porzioni, ne consumeranno di più

Il trucco

I bambini non mangiano le verdure? Raddoppiate le porzioni, ne consumeranno di più

Aumentare le porzioni funziona meglio che insaporire il piatto con il condimento. Se si raddoppia la quantità di broccoli nel piatto, i bambini ne mangeranno 21 grammi in più.

di redazione

Piatto ricco, mi ci ficco. È decisamente controintuitivo e non si possono biasimare i genitori per non averci pensato prima: per invogliare i bambini a mangiare un cibo che non gli piace o che comunque non li fa impazzire  bisogna dargliene di più. Un gruppo di ricercatori della Penn State University ha infatti scoperto lo strano fenomeno: raddoppiando le porzioni di broccoli, i bambini ne mangiano 21 grammi in più. Gli sforzi per trovare il condimento perfetto, quello che confonde i sapori e trasforma i palati schizzinosi in voraci consumatori di verdure, sembrerebbero al contrario del tutto inutili. Se al bambino non piacciono gli spinaci, è meglio raddoppiare le dosi. Perché se il patto tra l’adulto e il bambino è quello di mangiare una parte del tutto, se aumenta il tutto aumenta anche la parte. 

I ricercatori hanno reclutato per lo studio 67 bambini tra i tre e i cinque anni di età a cui, una volta a settimana per quattro settimane, sono stati serviti pranzi con quattro differenti proposte di verdure: una porzione normale di mais e broccoli senza condimento, una porzione equivalente condita con burro e sale, una porzione doppia scondita, una porzione doppia con burro e sale. Le verdure sono state accompagnate con bastoncini di pesce, riso, salsa di mele e latte. Tutti i piatti sono stati pesati prima e dopo il pasto per accertarsi delle quantità consumate. 

La scelta del cibo da affiancare alle verdure non è stata causale. Gli scienziati sono stati attenti a evitare i cibi molto amati dai bambini al cui confronto le verdure sarebbero diventate immediatamente poco appetibili. «Abbiamo scelto cibi che erano generalmente apprezzati, ma non erano tra i preferiti dai bambini. Se si propongono le verdure insieme, ad esempio, alle crocchette di pollo si potrebbe rimanere delusi. Gli abbinamenti alimentari sono qualcosa di cui bisogna essere consapevoli, perché la l’appetibilità delle verdure rispetto agli altri cibi nel piatto influenzerà la risposta alla dimensione della porzione. Bisogna assicurarsi che le verdure abbiano un sapore abbastanza buono rispetto agli altri alimenti», precisano i ricercatori. 

Alla fine dell’esperimento, si è scoperto che le porzioni più grandi di verdure erano associate a una maggiore quantità consumata, mentre l'aggiunta del condimento considerato appetitoso,  burro e sale, non invogliava a mangiare di più. «Siamo rimasti sorpresi dal fatto che il burro e il sale non fossero necessari per aumentare la quantità di verdure consumate», ammettono i ricercatori. 

C’è però l’altro lato della medaglia, aumentare le porzioni aumenta le probabilità che i bambini mangino più verdure, ma c’è il rischio che una maggiore quantità di cibo vada buttata. È importante, suggeriscono i ricercatori, offrire ai bambini le verdure che preferiscono senza accanirsi troppo nel tentativo di fargli mangiare cibi che non gradiscono. 

«È importante servire molte verdure ai bambini, ma è anche importante servire loro quelle che preferiscono perché devono competere con gli altri alimenti nel piatto.  I genitori possono facilitare questo aspetto esponendo gradualmente i bambini a nuove verdure, cucinandole in un modo che gli può piacere e sperimentare sapori e condimenti diversi man mano che i bambini prendono confidenza con il nuovo alimento», suggerisce Barbara Rolls, a capo del Laboratory for the Study of Human Ingestive Behavior della Penn State, autrice principale dello studio pubblicato su Appetite