I cardiologi americani prendono posizione contro le sigarette elettroniche: rischi per la salute evidenti

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I cardiologi americani prendono posizione contro le sigarette elettroniche: rischi per la salute evidenti

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Immagine: vadim kaipov vadimkaipov, CC0, via Wikimedia Commons
di redazione
Le prove attualmente disponibili suggeriscono che lo svapo è un rischio per la salute. La nuova dichiarazione dell'American Heart Association, frutto dell’analisi degli studi più recenti, invita a studiare gli effetti a lungo termine su consumatori di tutte le età

La procedura è la solita, usata per tutti gli statement: gli esperti dell’American Heart Asoociation hanno messo in fila gli studi più recenti sulle sigarette elettroniche, hanno analizzato i risultati e sono giunti a una conclusione riassunta in un documento di posizione pubblicato su Circulation che farà da guida alla comunità scientifica. In sintesi, il punto di arrivo è il seguente: i rischi per la salute sono emersi in maniera evidente ed è necessario monitorare gli effetti a lungo termine delle e-cigarettes su polmoni e cuore. 

Il giudizio finale è frutto di una corposa raccolta di indizi, alcuni molto significativi, sugli effetti nocivi dello svapo. Spicca tra tutti la decisione dei Centers for Disease Control and Prevention di riconoscere come una condizione clinica specifica la cosiddetta “sindrome Evali” (E-cigarette, or Vaping, product use Associated Lung Injury”). La nuova patologia caratterizzata da lesioni polmonari provocate dall’uso delle e-cigarettes aveva mandato nel 2019 circa 2.800 persone in ospedale. Nel caso dei ricoveri per Evali, la responsabilità era stata attribuita alla vitamina E acetato, una sostanza utilizzata come addensante in alcuni liquidi per sigarette elettroniche.

Per gli esperti del panel denunciano la disinvoltura con cui che è stato messo in circolazione un prodotto di cui non si conoscevano a fondo i rischi. I ricercatori fanno notare che mancano anche studi sull'impatto specifico delle sigarette elettroniche su infarto e ictus. Le poche ricerche esistenti non sono del tutto affidabili perché sono state per lo più condotte su persone che avevano utilizzato o stavano continuando a utilizzare sigarette tradizionali. Inoltre, gli studi osservazionali più ampi si sono concentrati sui giovani adulti che hanno una bassa incidenza di malattie cardiovascolari, mentre servirebbero studi a lungo termine sui consumatori di tutte le età e anche sulle persone con problemi cardiaci. 

L’associazione con le malattie respiratorie è invece sostenuta da prove più solide. L’imponente studio Path  (Adult Population Assessment of Tobacco and Health) promosso dai National Institutes of Health e dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha rilevato un'associazione statisticamente significativa tra l'uso di sigarette elettroniche, precedente o concomitante al momento dell'arruolamento dei partecipanti, e lo sviluppo di malattie respiratorie come broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchite cronica, enfisema o asma,  nei due anni successivi.

Gli altri studi analizzati dagli esperti suggeriscono che le sigarette elettroniche, il cui uso è più che raddoppiato in soli due anni (dal 2017 al 2019) tra i giovani, non aiutano a smettere di fumare e inducono a svapare chi non aveva mia fumato le sigarette tradizionali. I dati del Behavioral Risk Factor Surveillance System riferiti al 2016 dicono che circa 1,2 milioni di adulti negli Stati Uniti che non aveva mai consumato sigarette tradizionali utilizzava sigarette elettroniche. Quasi 3 giovani su 4 che utilizzano sigarette elettroniche riferiscono di usare esclusivamente prodotti aromatizzati. E sono proprio gli agenti aromatizzanti, oltre a nicotina, dolcificanti e glicole propilenico e glicerolo vegetale, a essere fortemente sospettati di comportare rischi per la salute. 

«Le sigarette elettroniche rilasciano nel corpo numerose sostanze potenzialmente dannose, comprese sostanze chimiche e altri composti che probabilmente non sono noti all’utente o di cui si ignorano le proprietà. Esistono ricerche che indicano che le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono associate a cambiamenti acuti in diverse misure emodinamiche, inclusi aumenti della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Alcune ricerche indicano che anche quando la nicotina non è presente, gli ingredienti nelle sigarette elettroniche, in particolare gli agenti aromatizzanti, comportano indipendentemente rischi associati a malattie cardiache e polmonari negli animali. Gli effetti negativi delle sigarette elettroniche sono stati dimostrati attraverso studi in vitro e in studi su individui esposti a sostanze chimiche in prodotti disponibili in commercio», ha dichiarato Jason J. Rose, presidente del panel che ha firmato lo statement.