Se il ciclo mestruale è irregolare, fare attenzione al cuore

Il legame

Se il ciclo mestruale è irregolare, fare attenzione al cuore

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Immagine: Tyler McRobert tylermcrobert, CC0, via Wikimedia Commons
di redazione
Il ciclo mestruale irregolare aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. Le donne con intervalli troppo brevi o troppo lunghi tra una mestruazione e un’altra hanno una probabilità del 40% superiore di fibrillazione atriale rispetto alle donne con ciclo regolare

Le mestruazioni irregolari sono associate a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, come infarto o fibrillazione atriale. L’associazione è emersa in uno studio su un campione di 58mila donne pubblicato sul Journal of the American Heart Association. Ed è risultata valida in entrambi i casi possibili, sia quando il ciclo arriva troppo presto sia quando arriva troppo tardi (prima dei 21 giorno o dopo i 34). 

I ricercatori hanno monitorato la salute delle partecipanti per un periodo di 12 anni osservando che le donne con intervalli troppo corti o troppo lunghi tra una mestruazione e la successiva avevano un rischio di malattie cardiache del 19 per cento superiore rispetto alle donne con cicli regolari. 

In particolare l’irregolarità nel ciclo mestruale era associata a un aumento del 40 per cento del rischio di fibrillazione atriale. 

Il ciclo mestruale è un indicatore della salute generale delle donne e non solo di quella riproduttiva. La sua regolarità è indicativa di un corretto funzionamento del sistema ormonale e dell’efficace trasmissione di segnali tra ipotalamo, ghiandola pituitaria ed ovaie. 

Precedenti ricerche avevano dimostrato che il ciclo “sballato” è associato a diversi fattori di rischio di malattie cardiache, tra cui insulino-resistenza, colesterolo alto, ipertensione, infiammazione cronica e sindrome dell'ovaio policistico. Anche le aritmie cardiache erano già state collegate alle fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale.

Nel nuovo studio il legame è stato confermato su un campione molto numeroso. I dati analizzati provengono dalla UK Biobank, un gigantesco database di informazioni sanitarie sulla popolazione britannica, e riguardano 58mila donne che all’inizio dello studio avevano un’età media di 46 anni e non erano affette da malattie  cardiovascolari. Le partecipanti sono state sottoposte a quattro visite di follow-up nell’arco di 12 anni. Durante l’intero periodo di osservazione si sono verificati 1.600 eventi cardiovascolari, tra cui malattia coronarica, infarto, fibrillazione atriale, ictus o insufficienza cardiaca.

Nelle donne con cicli mestruali inferiori a 21 giorni o superiori a 35 il rischio di malattie cardiache era superiore del 19 per cento rispetto al gruppo con il ciclo regolare (tra 22 e 34 giorni). La malattia cardiaca maggiormente associata all’irregolarità dei cicli mestruali è risultata la fibrillazione atriale. Le donne con cicli troppo lunghi o troppo corti avevano un rischio del 40 per cento in più di soffrirne in confronto alle donne senza disfunzioni mestruali. 

In particolare: il rischio per malattie coronariche, infarto, fibrillazione atriale, ictus e insufficienza cardiaca, aumenta del 29 per cento nel caso dei cicli troppo brevi e  dell’11 per cento nel caso dei cicli troppo lunghi, rispetto a cicli mestruali di durata regolare.

Per quanto riguarda la fibrillazione atriale, cicli mestruali più brevi sono stati associati a un rischio maggiore del 38 per cento e cicli mestruali più lunghi sono stati associati a un rischio maggiore del 30 per cento rispetto ai cicli mestruali di durata regolare.

La durata del ciclo mestruale non era invece associata ad un aumentato del rischio di ictus o di insufficienza cardiaca.

I ricercatori sottolineano che l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari in associazione alla irregolarità del ciclo è stato osservato indipendentemente da altri fattori di rischio, tra cui età, fumo,, indice di massa corporea, assunzione di alcol, attività fisica, livelli di colesterolo, ipertensione o diabete di tipo 2, uso di contraccettivi orali o terapia ormonale sostitutiva e storia familiare di malattie cardiache o ictus.

«La nostra analisi indica che le donne con disfunzione del ciclo mestruale possono avere conseguenze negative sulla salute cardiovascolare, pertanto, bisogna essere maggiormente consapevoli del fatto che le donne con cicli mestruali irregolari possono avere maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiache. Questi risultati hanno importanti implicazioni sulla salute pubblica per la prevenzione della fibrillazione atriale e dell'infarto tra le donne e sottolineano l'importanza del monitoraggio del ciclo mestruale durante la vita riproduttiva di una donna», concludono i ricercatori.