Cinque domande per salvare le gengive

Una app per l'autovalutazione

Cinque domande per salvare le gengive

di redazione

Una app per riconoscere in un clic se c’è un’infiammazione alle gengive: è la novità presentata dalla Società italiana di parodontologia e implantologia (Sidp) in occasione del Congresso Personalized Periodontology, che si è concluso a Rimini sabato 23 marzo.

Ben 20 milioni di italiani hanno spesso gengive arrossate, che sanguinano o si ritraggono: segno di un’infiammazione da non trascurare perché può trasformarsi in una parodontite grave e portare anche alla perdita dei denti. Per facilitare la diagnosi i parodontologi hanno messo a punto la app GengiveINForma che in pochi passaggi aiuta chiunque a stimare il rischio di sviluppare o aggravare la parodontite e soprattutto a capire se sia il caso di rivolgersi agli esperti per iniziare l’iter diagnostico o per rivalutare la terapia.

«La parodontite è una malattia che può diventare grave e invalidante – spiega Mario Aimetti, presidente Sidp – per la quale la diagnosi precoce è fondamentale. E ben tre italiani su quattro hanno sintomi che richiederebbero un approfondimento diagnostico. La nuova app, disponibile gratuitamente online per smartphone, vuole permettere al paziente di individuare in maniera rapida e facile alcuni fattori predisponenti o i primi segnali di una parodontite, sollecitando a non trascurarli e a rivolgersi al proprio dentista per un approfondimento. Un esame di screening semplice, ma essenziale, come il sondaggio parodontale, con un piccolo strumento simile a un righello che individua se c’è uno “scollamento” delle gengive dai denti, è in grado di valutare per tempo la presenza di un disturbo gengivale».

La app contiene, oltre a un test di autovalutazione, alcune informazioni utili redatte dagli esperti Sidp e un link al portale www.gengive.org che offre risposte semplici, autorevoli e complete sulle malattie gengivali.

«Naturalmente la app non vuole sostituirsi all’indispensabile visita clinica – precisa Luca Landi, presidente eletto Sidp - anzi è uno strumento che spinge il paziente a sottoporvisi quando opportuno. La diagnosi è possibile con l’uso della sonda parodontale, completato da un approfondimento con radiografie endorali e dall’attenta e ampia valutazione dei fattori di rischio del paziente, dalle abitudini di vita allo stato di salute generale, fino alla storia medica sua e della sua famiglia. Non servono invece test genetici ed esami della saliva a oggi ancora poco utili ai fini della diagnosi ed esclusi dalla nuova classificazione».

Le cinque domande salva-gengive

1 Quanti anni hai? Il rischio cresce con l'aumentare degli anni

2 Di che sesso sei? Il rischio è maggiore per gli uomini rispetto alle donne

3 Hai fumato o fumi? il rischio aumenta per i fumatori, perché il fumo aumenta i livelli di infiammazione

4 Hai sanguinamento delle gengive? È manifestazione dell'infiammazione gengivale

5 Hai denti che si muovono? La malattia parodontale può causare diminuzione del sostegno dei denti, che ne provoca la mobilità