Il diabete gestazionale alza il rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari

L’associazione

Il diabete gestazionale alza il rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari

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Immagine: Nicu Buculei, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Le donne che hanno avuto il diabete in gravidanza, anche se non lo sviluppano successivamente, hanno un rischio del 44 per cento maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari come infarto e scompenso cardiaco o cerebrovascolari come ictus. E per questo devono essere attentamente monitorate

Le donne che hanno avuto il diabete in gravidanza (diabete gestazionale)  hanno un maggior rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, tra cui infarto, scompenso cardiaco, ictus. Le loro condizioni di salute andrebbero monitorate attentamente per lungo tempo dopo il parto. L’associazione è emersa in maniera evidente in uno studio condotto in Cina che attribuisce proprio al diabete gestazionale e non ad altri fattori di rischio cardiovascolari, nemmeno al diabete sviluppato al di fuori dalla gravidanza, la maggiore predisposizione a condizioni cardiovascolari e cerebrovascolari. Significa cioè che le donne che hanno avuto il diabete solo durante la gravidanza e non lo hanno più avuto, sono comunque più predisposte a problemi vascolari. 

I ricercatori hanno passato in rassegna 15 studi osservazionali pubblicati tra il 2006 e il 2022, condotti in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Israele, Svezia, Francia, Iran, Corea e Danimarca. 

In tutto la meta-analisi ha coinvolto oltre 51mila donne con diabete gestazionale, di cui 9.500 avevano sviluppato malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. Nel gruppo di controllo composto da oltre 8 milioni di donne senza diabete gestazionale, c’erano circa 79mila casi di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. 

Rispetto alle donne senza diabete gestazionale, le donne che avevano sviluppato il diabete in gravidanza mostravano un aumento del 45 per cento di incidenza di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari in generale e, nello specifico, un aumento del 72 per cento delle malattie cardiovascolari e del 40 per cento per malattie cerebrovascolari.

Le donne con diabete gestazionale erano maggiormente a rischio di di malattie coronariche, infarto (infarto del miocardio), insufficienza cardiaca, angina, procedure cardiovascolari e ictus e avevano una probabilità del 28 per cento maggiore di sviluppare gravi coaguli di sangue (tromboembolia venosa). 

«I risultati di questa revisione sistematica e meta-analisi suggeriscono che le donne con una storia di diabete mellito gestazionale sono a rischio significativamente più elevato di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari in generale e a rischio variabile per i tipi più comuni di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, tra cui infarto del miocardio, insufficienza cardiaca, ictus e tromboembolismo venoso, anche dopo aver tenuto conto dell’etnia, delle caratteristiche sociodemografiche, del livello di istruzione e di fattori di rischio convenzionali per malattie cardiovascolari e cerebrovascolari», commentano i ricercatori.

In particolare, va sottolineato che il maggiore rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari nelle donne con diabete gestazionale è rimasto evidente anche in assenza di una diagnosi di diabete conclamato a distanza di tempo dalla gravidanza. 

Il meccanismo preciso mediante il quale il diabete gravidico  contribuisca all'aumento del rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari rimane sconosciuto, scrivono gli autori dello studio. 

Ma la sola presenza dell’associazione, pur ignorandone le cause, basta a giustificare la necessità di monitorare a lungo termine le donne che hanno avuto il diabete gestazionale. 

«I nostri risultati evidenziano la necessità di un intervento precoce nelle donne ad alto rischio di diabete mellito gestazionale e di un monitoraggio continuo delle donne con diabete mellito gestazionale», concludono i ricercatori.