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L'incontro
Inverno 2025, in aumento le malattie prevenibili
Redazione
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Nell’ultima stagione influenzale appena conclusa l’Italia ha registrato oltre 16 milioni di casi di sindromi simil-influenzali, il dato più alto mai rilevato dalle reti di sorveglianza nazionale. Un numero che evidenzia quanto i virus respiratori rappresentino una minaccia concreta per la salute pubblica, ma che va letto insieme ad altri segnali preoccupanti. Sono infatti diversi i numeri relativi a infezioni prevenibili che hanno caratterizzato l’ultimo inverno, con conseguenze sulla salute pubblica e sul Servizio sanitario nazionale.

L’importanza di rimettere al centro la prevenzione attraverso una rinnovata cultura vaccinale è stato il tema affrontato al ministero della Salute giovedì 8 maggio in occasione dell’incontro “Strategie vaccinali in vista dell’autunno: la costruzione di una nuova cultura della prevenzione”, promosso dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) in collaborazione con altre Società scientifiche.

Nel 2024 in Italia si sono registrati oltre mille casi di morbillo e in Europa il virus ha causato 23 morti, di cui 14 tra bambini sotto i cinque anni. Nello stesso anno, il Covid-19 ha provocato 3.561 decessi nel nostro Paese e tre bambini hanno perso la vita per la pertosse. Anche il virus respiratorio sinciziale (Rsv), particolarmente pericoloso per i più piccoli e per gli anziani, è responsabile in Italia di circa 1.800 decessi ogni anno.

«Questi dati, presi nel loro insieme, rappresentano un forte richiamo all’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione, protezione e responsabilità collettiva» commenta Massimo Andreoni, direttore scientifico Simit. «Gran parte delle ospedalizzazioni, delle complicanze gravi e dei decessi associati a queste infezioni – prosegue - si sarebbe potuta evitare con una copertura vaccinale più ampia. Le vaccinazioni non sono solo un atto individuale di protezione, ma un pilastro della sanità pubblica, in grado di ridurre il carico di malattia, alleggerire i sistemi sanitari e salvare vite umane. Rafforzare l’adesione ai programmi vaccinali già disponibili per influenza, morbillo, Covid-19, pertosse, Rsv, pneumococco e herpes zoster è una necessità».

Claudio Mastroianni, Past President Simit, ricorda che «le persone fragili, come gli anziani, i pazienti immunocompromessi o con patologie croniche, pagano il prezzo più alto quando le coperture vaccinali sono insufficienti. Per loro, un’infezione che per altri potrebbe essere lieve può trasformarsi in una complicanza grave – avverte - se non addirittura letale. Le vaccinazioni rappresentano uno scudo indispensabile: proteggere i fragili significa rafforzare la salute dell’intera comunità. I dati per tutte le vaccinazioni disponibili sono ancora lontani dalle coperture ottimali del 95%. Per questo – conclude Matroianni - è importante impostare sin da adesso la campagna vaccinale del prossimo autunno e sensibilizzare la cittadinanza su questo gesto».

 

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