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DidascaliaImmagine: Evan-Amos, Public domain, via Wikimedia Commons
Due minuti, anche qualcosa in più. È il tempo che bisognerebbe aspettare prima di tagliare il cordone ombelicale nel caso di parto prematuro. Ritardare il momento in cui viene reciso il cordone ombelicale riduce di un terzo il rischio di morte dei neonati rispetto al taglio effettuato immediatamente dopo il parto.
Lo suggerisce una review pubblicata su Lancet basata sui dati di 60 studi che hanno coinvolto in tutto 10mila neonati. I ricercatori hanno selezionato dal campione due sottogruppi per condurre due indagini separate. Nella prima si è messo a confronto il taglio immediato con il taglio ritardato. Nella seconda sono stati valutati gli esiti di differenti tempistiche del taglio e clampaggio del cordone ombelicale.
Del primo sottogruppo facevano parte 3.292 bambini in totale. I neonati sottoposti al taglio differito restavano attaccati alla madre per un tempo variabile da 30 secondi a oltre 180 secondi in più rispetto ai neonati che venivano staccati dall’utero nei 10 secondi successivi al parto.
In totale, il 6 per cento dei bambini a cui è stato somministrato il clampaggio differito del cordone è morto prima di lasciare l'ospedale rispetto all’8,2 per cento dei bambini con taglio immediato del cordone. Questi dati indicano che l’attesa riduce il rischio di morte nei bambini prematuri di un terzo.
Il secondo sottogruppo era costituito da 6mila neonati. I ricercatori hanno suddiviso i bambini in tre categorie sulla base della durata del differimento:
da 15 a 45 secondi (differimento breve), da 45 a 12o (differimento medio), da 120 secondi e oltre (differimento lungo).
Ebbene, rispetto al clampaggio immediato, attendere almeno due minuti prima di tagliare il cordone ha ridotto il rischio di morte nei bambini prematuri di due terzi. Rimandare di due o più minuti il taglio del cordone appare il miglior trattamento per prevenire la morte nei bambini prematuri rispetto ai diversi tempi confrontati nello studio.
Attualmente l’attesa di uno o due minuti prima del taglio del cordone viene consigliata per i bambini nati a termine ma non esistevano finora evidenze della sua efficacia nelle nascite premature. Anzi, si temeva che rimandare il taglio del cordone ombelicale potesse essere rischioso per i bambini nati prematuri e che fosse più urgente effettuare altri trattamenti, tra cui avvolgere il neonato nella coperta termica per evitare il rischio di ipotermia. Il nuovo studio invita invece a ritardare il momento del taglio del cordone ombelicale anche nei neonati prematuri. L’ipotermia può essere prevenuta avvolgendo il bambino nel materiale termico subito dopo il parto quando il cordone è ancora intatto.
«Fino a poco tempo fa, era pratica standard clampare il cordone ombelicale subito dopo la nascita per i bambini prematuri in modo che potessero essere asciugati, avvolti e, se necessario, rianimati con facilità. Il nostro studio mostra che non vi è più motivo di ricorrere al clampaggio immediato. Le prove attualmente disponibili suggeriscono, invece, che rinviare il clampaggio del cordone per almeno due minuti è probabilmente la migliore strategia per ridurre il rischio di morte di bambini prematuri subito dopo la nascita», dice Sol Libesman, tra gli autori dello studio.
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