Obesità e ipertensione da bambini aumentano il rischio di malattie cardiache da adulti

Lo studio CNR -ISAAC

Obesità e ipertensione da bambini aumentano il rischio di malattie cardiache da adulti

I bambini obesi o ipertesi hanno un aumento di rischio di andare incontro a un ispessimento delle arterie.

di redazione

Prima è meglio è. Adottare uno stile di vita salutare sin dall’infanzia significa ridurre il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari più avanti negli anni. L’investimento per la salute futura comincia già a 3 anni: un ampio e lungo studio tedesco condotto tra circa 5mila bambini e adolescenti ha dimostrato che obesità e ipertensione durante l’infanzia sono associate ai problemi circolatori che possono insorgere a distanza di decenni.  

I risultati dell’indagine, pubblicati sulla piattaforma EAPC Essentials 4 You della European Society of Cardiology, invitano a considerare alcune  condizioni di salute dell’infanzia, come sovrappeso e pressione alta,  come fattori di rischio per le patologie cardiache della popolazione adulta.

I ricercatori hanno selezionato 4.700 individui tra i 3 e i 17 anni utilizzando un sofisticato criterio di campionamento per accertarsi che i bambini fossero rappresentativi dell’intera popolazione tedesca. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a esami della pressione, del peso e dell’altezza all’inizio dello studio. I controlli sono stati poi ripetuti dopo 11 anni in individui che avevano allora tra i 14 e i 29 anni. In questa occasione sono state eseguite anche indagini con gli ultrasuoni sulla funzionalità dell’arteria carotide per valutarne lo spessore che è un indicatore del rischio di ostruzione dei vasi sanguigni. 

Dall’analisi è emerso che entrambe le condizioni di ipertensione e di obesità durante l’infanzia o l’adolescenza sono associate a un maggior rischio di ispessimento delle arterie insorto 11 anni più tardi, rispettivamente del 33 e del 38 per cento. I danni maggiori ai vasi sanguigni sono stati riscontrati negli individui con parametri della pressione e del peso oltre la norma in entrambe le misurazioni. Per chi è risultato iperteso tanto all’inizio dello studio quanto 11 anni più tardi, il rischio di ispessimento delle arterie è aumentato del 63 per cento, mentre in chi è risultato obeso nei due esami a distanza si è osservato un aumento del rischio del 53 per cento. 

«Questo studio fornisce prove ricavate un ampio campione della popolazione generale di un legame tra i fattori di rischio cardiovascolare nei bambini e negli adolescenti - vale a dire ipertensione e obesità - e i conseguenti danni ai vasi sanguigni. I risultati sottolineano l'importanza di assicurare una buona salute cardiovascolare sin dalla tenera età. L'attività fisica e una dieta sana possono aiutare a prevenire l'ipertensione e l'obesità. Alcol e tabacco dovrebbero essere evitati. E come ultima indicazione, ma non meno importante, è importante gestire lo stress», ha dichiarato Julia Bueschges, del Robert Koch Institute, Berlino, tra gli autori dello studio.

I ricercatori invitano però a non generalizzare. Non è detto che tutti i bambini o gli adolescenti sovrappeso o con ipertensione svilupperanno l’aterosclerosi subclinica. Il rischio individuale è moderato. L’associazione tra obesità infantile e salute delle arterie diventa consistente a livello di popolazione. Gli scienziati invitano i responsabili della salute pubblica a programmare interventi nella società per garantire ai bambini un ambiente di vita più sano correggendo le diseguaglianze socioeconomiche che sono fortemente associate alle malattie cardiovascolari.