Regno Unito, la tassa sulle bibite zuccherate salva dall’obesità 5mila bambine l’anno

Il bilancio

Regno Unito, la tassa sulle bibite zuccherate salva dall’obesità 5mila bambine l’anno

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Immagine: Midori, CC BY-SA 3.0 <http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/>, via Wikimedia Commons
di redazione
La tassazione sulle bibite zuccherate analcoliche nel Regno Unito, introdotta nel 2018, è stata associata a una riduzione dell’8 per cento dell'obesità tra le ragazze di 10-11 anni. In particolare tra quelle residenti nelle zone disagiate

Gli effetti della tassa sulle bibite gassate (sugary drink tax) in Inghilterra sono visibili nelle aule scolastiche. Al sesto anno di istruzione, tra i bambini di 10-11 anni, si calcolano 5mila casi di obesità in meno tra le femmine. Uno studio su PLOS Medicine ha valutato l’impatto della tassazione a due livelli introdotta nel Regno Unito nel 2018 per contrastare l’obesità infantile. Secondo le stime dei ricercatori dell’University of Cambridge School of Clinical Medicine, il provvedimento ha ottenuto una riduzione dell’8 per cento dei casi di obesità tra le ragazze di 10 -11 anni, soprattutto tra quelle residenti in zone disagiate. 

La stima si è basata sui dati raccolti annualmente di oltre un milione di bambini nelle scuole primarie inglesi statali. Gli studenti di età compresa tra 4-5 e 10-11 anni sono stati seguiti tra settembre 2013 e novembre 2019, prima e dopo l’introduzione della tassa sullo zucchero.  I ricercatori hanno confrontato i livelli di obesità registrati nei 19 mesi successivi all’introduzione della tassa  con i livelli di obesità previsti se la tassa fosse stata approvata, calcolati in base alle statistiche degli anni precedenti. 

I tassi di obesità infantile in Inghilterra sono aumentati negli ultimi decenni, e sono arrivati nel 2020 al 10 per cento dei bambini tra i 4-5 anni e al 20 per cento nei bambini tra 10 e 11 anni. Nel Regno Unito, i giovani consumano una quantità più zuccheri aggiunti molto superiore a quella raccomandata: nella tarda adolescenza, i ragazzi consumano in genere 70 grammi di zuccheri aggiunti al giorno, più del doppio della quantità raccomandata (30 g). Gran parte di questa dose extra di zucchero proviene dai soft drink. Il forte sospetto quindi che all’epidemia di obesità infantile abbiano dato un grande contributo le bibite zuccherate ha convinto il governo inglese a introdurre nell'aprile del 2018 una tassa sul contenuto di zucchero nelle bevande analcoliche con l’obiettivo di spingere le industrie a ridurne le concentrazioni nei loro prodotti. 

La strategia sembra aver funzionato in particolare nelle bambine tra i 10 e gli 11 anni. Non sono stati osservati significativi cambiamenti tra i maschi della stessa età e nei bambini più piccoli.  

«I nostri risultati suggeriscono che la tassa  ha avuto un impatto positivo sulla salute riducendo i  casi di obesità nelle ragazze di età compresa tra 10 e 11 anni.  Sono necessarie ulteriori strategie per ridurre la prevalenza dell'obesità nei bambini delle scuole primarie in generale, e in particolare nei ragazzi più grandi e nei bambini più piccoli. Abbiamo dimostrato per la prima volta che è probabile che la tassazione sull'industria delle bevande analcoliche nel Regno Unito abbia contribuito a prevenire l'obesità di migliaia di bambini ogni anno», scrivono i ricercatori nelle conclusioni.