Rischio carie per chi usa sigarette elettroniche

Il legame

Rischio carie per chi usa sigarette elettroniche

E-Cigarette-Electronic_Cigarette-E-Cigs-E-Liquid-Vaping-Cloud_Chasing-Vaping_at_Work-Work_Vaping_(16348997445).jpg

Immagine: TBEC Review, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Chi svapa ha una probabilità maggiore di sviluppare carie. La ragione non è stata individuata con certezza. Una delle ipotesi: le sostanze contenute nei liquidi delle sigarette elettroniche potrebbero alterare il microbioma orale favorendo la proliferazione di batteri dannosi per i denti

La reputazione delle sigarette elettroniche peggiora ancora. Sono lontani i tempi in cui le e-cig sembravano l’alternativa sana alle sigarette tradizionali. La nuova accusa? Danneggiano i denti. 

Chi fuma sigarette elettroniche potrebbe infatti rovinarsi lo smalto dentale e avere un rischio maggiore di soffrire di carie, secondo quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato sul Journal of the American Dental Association. I ricercatori della Tufts University di Boston, analizzando i dati di 13mila individui di età superiore ai 16 anni sottoposti a cure dentali tra il 2019 e il 2022, hanno infatti osservato una differenza significativa nel rischio di sviluppare carie tra chi svapa e chi non svapa. Nel gruppo dei consumatori di sigarette elettroniche il 79 per cento dei partecipanti aveva avuto almeno una carie in confronto al 60 per cento del gruppo di controllo composto da persone che non fumavano le e-cig. 

Gli scienziati riconoscono di non avere in mano la pistola fumante capace di dimostrare un nesso diretto tra lo svapo e le carie, ma sono convinti che il divario riscontrato tra i due gruppi meriti attenzione e inviti ad effettuare ulteriori approfondimenti per scoprire gli effetti del vapore sul microbioma della saliva. 

«È importante capire che si tratta di dati preliminari. Questo studio non è conclusivo al 100 per cento, ma le persone devono essere consapevoli di quello che abbiamo osservato», commenta Karina Irusa, a capo dello studio. 

Una delle ragioni per cui le sigarette elettroniche potrebbero contribuire alla formazione delle carie è la presenza di zucchero nel liquido dei dispositivi che, una volta trasformato in areosol e inalato, si deposita sullo smalto dei denti corrodendolo. Questa ipotesi era già stata avanzata da uno studio del 2018 pubblicato su Plos One che aveva associato gli effetti delle sigarette elettroniche sui denti a quelli delle caramelle e delle gomme. Il contenuto del liquido delle sigarette elettroniche infatti può alterare la composizione del microbioma orale, la comunità di microbi presenti all’interno della bocca, favorendo la proliferazione di batteri dannosi per i denti. 

In conclusione, i ricercatori raccomandano ai dentisti di far rientrare la domanda sull’uso delle sigarette elettroniche nel questionario di routine per la raccolta dei dati anamnestici. 

«L’entità degli effetti sulla salute dentale, in particolare sulla carie, è ancora relativamente sconosciuta. A questo punto, sto solo cercando di aumentare l’attenzione al problema, sia tra i dentisti che tra i pazienti», afferma Irusa.

I pazienti che usano le sigarette elettroniche potrebbero adottare strategie di prevenzione specifiche e si potrebbe pensare per loro un protocollo di gestione della carie più rigoroso, tra cui l’uso prodotti al fluoro per preservare lo smalto.