L’Associazione nazionale delle donne operate al seno (Andos) e Federfarma, con le oltre 18.500 farmacie associate, promuovono insieme la campagna nazionale “Screening oncologici: 5 buoni motivi per fare prevenzione”: le farmacie saranno impegnate a sensibilizzare i cittadini, soprattutto le donne, a partecipare ai programmi di prevenzione secondaria del cancro. La Campagna è stata presentata giovedì 11 dicembre a Roma.
Si stima che il tumore del seno colpisca una donna su otto. Ma appena il 53% delle donne tra 50 e 69 anni si sottopone alla mammografia per la diagnosi precoce. Anche nel tumore del colon retto diversi studi scientifici hanno evidenziato un forte legame tra il ritardo diagnostico e il peggioramento della prognosi. Il tumore della cervice uterina potrebbe invece essere totalmente eradicato grazie allo screening e alle vaccinazioni anti-Hpv. Da qui la necessità di fornire ai cittadini indicazioni corrette sull’importanza degli esami e sulle modalità per parteciparvi attraverso la rete delle farmacie che, insieme ai medici, sono il presidio sanitario più vicino alla popolazione.
I tassi d’adesione ai tre programmi di screening gratuiti previsti in tutte le Regioni d’Italia «sono ancora insoddisfacenti» ricorda Flori Degrassi, presidente nazionale Andos. Nonostante negli ultimissimi anni si siamo registrati miglioramenti soprattutto in alcune Regioni dove i dati di accesso erano molto bassi, per Degrassi «è necessario fare una campagna per invogliare sempre più donne e uomini a sottoporsi ad esami che non presentano alcuna controindicazione. Anzi sono tre i test potenzialmente salvavita, cioè seno, colon-retto e cervice uterina, e che hanno dimostrato, in numerose ricerche, di poter ridurre drasticamente la mortalità da tumore. La migliore arma di difesa e tutela della salute pubblica è un’accurata diagnosi precoce come quella offerta dai programmi di prevenzione organizzati e offerti dalle Asl».
Grazie al Protocollo d'intesa tra Andos e Federfarma nelle prossime settimane prenderà il via la campagna di sensibilizzazione nelle farmacie, dove i cittadini potranno trovare materiale informativo e chiedere indicazioni sulle modalità di accesso agli screening offerti gratuitamente dalle strutture sanitarie pubbliche, in alcuni casi tramite le farmacie stesse, come nel caso dello screening del tumore del colon-retto.
Federfarma ha accolto la proposta di collaborazione di Andos «in quanto l’attività di prevenzione e screening rientra a pieno titolo tra quelle svolte quotidianamente nell’ambito della farmacia dei servizi» assicura Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale. «La sinergia con le associazioni dei pazienti, così come con i medici di medicina generale e con gli specialisti – prosegue - è fondamentale per costruire una solida rete di tutela della salute sul territorio, in grado non solo di curare ma anche di fare prevenzione e promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza di aderire agli screening che vengono proposti ai cittadini dal Servizio sanitario nazionale».
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