Bambini troppo paurosi? Tutta colpa del microbioma intestinale

Il legame

Bambini troppo paurosi? Tutta colpa del microbioma intestinale

Nell’intestino dei bambini più paurosi si osserva una quantità maggiore di alcuni batteri e livelli inferiori di altri. La paura ha una funzione positiva quando è giustificata, ma se non lo è può favorire nel tempo l’insorgere di disturbi mentali

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Immagine: Crimfants, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

C’è chi ha urlato spaventato a morte, chi è scappato impaurito ma si è tranquillizzato nel giro di pochi secondi e chi non ha mostrato il minimo timore, come se non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. I 34 bambini di un anno di età protagonisti di un esperimento descritto su Nature Communications non hanno avuto tutti paura allo stesso modo quando nella stanza dove si trovavano insieme ai genitori è entrato un adulto con una maschera da mostro di Halloween. Profili psicologici differenti? No, pance differenti. O meglio microbiomi differenti. Un gruppo di ricercatori della Michigan State University ha infatti trovato un’associazione tra la composizione della flora batterica intestinale e il livello di paura sperimentato dai bambini. 

I più spaventati avevano quantità più elevate di batteri come veillonella, dialister, clostridium e livelli bassi di batterioidi. 

I ricercatori hanno reclutato 34 bambini che erano stati tutti allattati al seno e non avevano mai seguito alcuna terapia antibiotica. Analizzando campioni di feci gli scienziati hanno trovato una forte associazione tra la composizione del microbioma e la reazione dei bambini di fronte al “mostro” apparso all’improvviso.  

Per esempio i bambini con un microbioma meno ricco alla nascita si mostravano più paurosi ad un anno di età rispetto ai bambini nati con un microbioma composto da specie di batteri differenti. 

Tutti i bambini sono anche stati sottoposti a esami del cervello con la risonanza magnetica. Dai risultati è emerso che i bambini con un bagaglio povero di batteri nell’intestino mostravano un aumento del volume dell’amigdala, un’area del cervello associata all’emozione della paura. Al contrario, i bambini con un microbioma più ricco e differenziato mostravano un volume inferiore dell’amigdala.  

«Questo studio, pur basandosi su una piccola coorte e richiedendo di essere ulteriormente convalidarto con un numero maggiore di partecipanti, indica il legame del microbioma intestinale infantile umano con l'emozione della paura e con le strutture cerebrali legate alla paura. In quanto tale, rappresenta un passo importante nella comprensione del ruolo del microbioma intestinale nello sviluppo degli atteggiamenti umani», spiegano i ricercatori. 

Ancora non è chiaro cosa leghi microbioma ed emozioni, ma secondo i ricercatori la composizione batterica dell’intestino potrebbe diventare un target terapeutico per favorire una crescita sana dei bambini dal punto di vista psico-fisico. La paura è un’emozione positiva quando consiste nella reazione a una minaccia reale, ma può compromettere la qualità di vita dei bambini se scatta a sproposito. E questo malessere può avere conseguenze a lungo termine sulla salute mentale trasformandosi in ansia o depressione in età adulta. 

«Questo primo periodo di sviluppo è un momento di grandi opportunità per promuovere uno sviluppo sano del cervello. Il microbioma è un nuovo entusiasmante target che può essere potenzialmente sfruttato a questo scopo», ha dichiarato afferma Rebecca Knickmeyer, a capo dello studio.