Cancer Policy Forum: ecco le prossime sfide in oncologia e oncoematologia

L'incontro

Cancer Policy Forum: ecco le prossime sfide in oncologia e oncoematologia

di redazione

Rappresentanti delle Associazioni dei pazienti, esperti del Comitato tecnico-scientifico, rappresentanti delle Istituzioni nazionali e regionali e membri dell’Intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro” si sono incontrati giovedì 14 dicembre a Roma per confrontarsi e discutere sulle sfide in oncologia e oncoematologia e per fare sì che la salute e i diritti dei pazienti restino prioritari nell’Agenda politica italiana.

«Il grande lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi dodici mesi nasce da lontano – spiega Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna e coordinatrice del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” – ed è dovuto in gran parte agli sforzi e alla volontà di noi tutti di superare quegli ostacoli e quelle disparità che purtroppo vediamo ancora persistere nel nostro Paese nella cura e assistenza dei malati oncologici e oncoematologici».

Grazie all'attività delle Associazioni che hanno aderito al gruppo sono stati raggiunti alcuni tra gli obiettivi posti e sono stati fatti passi avanti. Per esempio, come ricorda Mancuso, lo stanziamento di un Fondo per implementare il Piano oncologico nazionale e la legge sul diritto all’oblio oncologico, che consentirà agli ex pazienti di accedere a mutui e contratti di varia natura senza per questo dover dare informazioni sulla malattia. Avanzamenti sono stati fatti anche sul fronte del lavoro, con l’aumento del periodo di comporto (cioè quello di non lavoro dovuto a malattia nel quale non si può licenziare) per decine di migliaia di pazienti che «oltre alla preoccupazione di dover gestire la malattia neoplastica si vedono costretti a continuare la loro attività lavorativa tra mille ostacoli, che noi vogliamo abbattere trovando soluzioni eque e condivisibili con il datore di lavoro». Ma «la strada è lunga» avverte la presidente di Salute Donna: «Tante sfide sono all’orizzonte, ma grazie al Pnrr stavolta abbiamo anche concrete opportunità in più per contribuire a migliorare il sistema sanità. In questi anni abbiamo creato sinergie fruttuose, crediamo di aver tracciato la strada per il futuro». Mancuso è consapevole però che «il Gruppo non può farcela da solo, bisogna lavorare in squadra, bisogna intensificare il dialogo diretto con la tanta “buona” politica nazionale e locale, sempre più attenta alle tematiche sanitarie, sempre più motivata dalle richieste di milioni di malati ai quali noi diamo voce e ai quali vogliamo continuare a dare ascolto».

Il primo obiettivo del Gruppo resta quello di migliorare la presa in carico e l’assistenza dei pazienti con tumore. Come è stato evidenziato nel corso dell'incontro, ancora oggi in Italia, a causa di fattori organizzativi, socio-economici, culturali e ambientali sono presenti disparità nell’esposizione ai fattori di rischio, disparità nell’accesso agli screening per la prevenzione dei tumori, disparità nell’accesso alla diagnosi precoce e nell’accesso ai farmaci innovativi. Il Gruppo vuole pertanto portare all’attenzione delle Istituzioni i bisogni reali dei pazienti con tumore, promuovere e condividere con i decisori politici percorsi efficaci ed efficienti per migliorare l’offerta sanitaria in campo oncologico e onco-ematologico e partecipare come parte attiva alle scelte e decisioni sull’organizzazione del Servizio sanitario nazionale.

Per questa ragione, nel corso dell’evento sono stati conferiti i riconoscimenti della quinta edizione del Cancer Policy Award, il Premio riservato alla buona politica in sanità che ha visto tra i premiati il ministro della Salute, Orazio Schillaci.

Bpco, l'emergenza sconosciuta

Bpco malattia dell'anziano?