Carta e penna battono il computer. Scrivere a mano è il miglior metodo per imparare a leggere

Il confronto

Carta e penna battono il computer. Scrivere a mano è il miglior metodo per imparare a leggere

Un esperimento condotto su un gruppo di adulti iscritti a un corso di arabo dimostra che la scrittura manuale delle lettere accelera i tempi dell’apprendimento della lingua. Lo stesso vale per i bambini della prima elementare. Il consiglio: non sostituire carta e penna con il computer

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Immagine: LenkaHeckova, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

Carta e penna sono meglio del computer per imparare a leggere. I movimenti della mano sul foglio infatti sono più efficaci della digitazione su una tastiera nel processo di apprendimento delle lettere dell’alfabeto. Lo ha dimostrato uno studio appena pubblicato su Psychological Science che ha testato i due sistemi di insegnamento, manuale e digitale, in un gruppo di 42 adulti interessati a imparare l’arabo per scoprire quale fosse il metodo più veloce nell’alfabetizzazione. I risultati spezzano una lancia a favore della cara e vecchia penna: il gruppo di alunni che si è allenato sui quaderni a scrivere le lettere dell’alfabeto ha imparato a leggere prima e meglio di chi ha usato la tastiera di un computer. 

«Genitori e insegnanti si domandano perché i bambini dovrebbero impiegare del tempo a scrivere a mano. Ovviamente, chi si allena con questo metodo saprà scrivere meglio con la penna. Ma dal momento che la scrittura a mano è usata sempre meno, è ancora importante impararla? La vera domanda è: ci sono altri vantaggi nella scrittura a mano che hanno a che fare con la lettura, l'ortografia e la comprensione? Abbiamo scoperto che è davvero così», ha dichiarato Brenda Rapp, professoressa di scienze cognitive alla Johns Hopkins University e autrice senior dell’articolo.

I ricercatori hanno osservato la superiorità del metodo manuale in un esperimento su 42 persone iscritte a un corso per apprendere l’arabo che prevedeva nella fase introduttiva l’insegnamento dell’alfabeto. 

Gli studenti sono stati divisi in tre gruppi: gli “amanuensi” (che imparavano le lettere scrivendole con carta e panna), i “digitali” (che apprendevano l’alfabeto utilizzando la tastiera del computer) e i “video-watcher” (che imparavano a riconoscere i segni della nuova lingua su uno schermo). La prima parte del corso era uguale per tutti. L’insegnante mostrava alla classe come scrivere la lettera, indicandone il nome e la pronuncia. Dopo aver completato le lezioni sull’intero alfabeto, gli alunni passavano alla seconda fase di consolidamento delle nozioni apprese utilizzando le tre diverse tecinche di apprendimento. Chi faceva parte del gruppo dei video vedeva le lettere apparire sullo schermo, chi utilizzava la tastiera doveva imparare a distinguere le lettere sui tasti, chi era dotato di carta e penna aveva il compito di riscrivere la lettera mostrata sul foglio. 

Dopo circa sei lezioni, tutti gli alunni erano in grado di riconoscere le lettere facendo pochi errori. Ma gli studenti “amanuensi” avevano imparato a riconoscere i simboli prima degli altri. Per alcuni di loro sono bastate due lezioni. Non solo: chi aveva appreso l’alfabeto scrivendo le lettere con la penna riusciva prima e meglio degli altri a imparare intere parole e a leggere correttamente nella nuova lingua anche senza comprendere il significato del testo. 

Il semplice atto di scrivere a mano, spiegano i ricercatori, fornisce un'esperienza percettivo-motoria completa capace di mettere insieme più informazioni allo stesso tempo, le forme delle lettere, i suoni, il modo in cui si scrivono. 

«Con la scrittura si ottiene una rappresentazione più potente nella mente che pone le basi per altri tipi di attività che non hanno a che fare con la scrittura manuale», dicono gli scienziati. 

I ricercatori sono convinti che i risultati del loro studio valgano anche per i bambini. Sarebbe un errore insegnare a scrivere con il computer piuttosto che con la penna. I compiti delle elementari alla vecchia maniera, con pagine e pagine di vocali e consonanti copiate meticolosamente dal manuale dell’alfabeto, sono forse noiosi ma restano il miglio modo per imparare a leggere. Tablet e tastiere non sono così efficaci.