Un cerotto ci vaccinerà

Lo studio

Un cerotto ci vaccinerà

Microarray patch held up by healthworker.jpg

Immagine: MRC Unit The Gambia at LSHTM
di redazione
Alla vista ha l’aspetto di un cerotto, ma nel lato interno ci sono aghi microscopici caricati di vaccino. La sua applicazione è completamente indolore, non ha problemi di temperatura e funziona come un’iniezione

Nessun dolore, nessuna paura. Ma soprattutto nessun problema di temperatura, né la necessità di un operatore sanitario che lo prepari e lo somministri. La vaccinazione ‘in cerotto’, cioè attraverso dispositivi dotati di microscopici aghi capaci di penetrare gli strati superficiali della pelle e rilasciare il prodotto, possono rivoluzionare la vaccinazione. Soprattutto nei Paesi a basso reddito. Ora questo traguardo sembra avvicinarsi. Una sperimentazione della London School of Hygiene & Tropical Medicine i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet mostrano che questo tipo di dispositivo può rilasciare i vaccini per l’infanzia, come quelli per il morbillo e la rosolia, in maniera sicura e con un’efficacia comparabile alla tradizionale iniezione. 

Ci sono diversi dispositivi di questo tipo. La sperimentazione si riferisce a un vaccino in cerotto prodotto dall’azienda americana Micron. Alla vista è del tutto simile a un cerotto è però dotato, da una parte, di aghi microscopici (microarray) all’interno dei quali è presente il vaccino. Sul lato esterno è presente un ‘pulsante’ che con una semplice pressione spinge i micro-aghi negli strati superficiali della pelle. In tal modo il vaccino viene rilasciato nel giro di pochissimo tempo nella cute. 

Il cerotto, contenente il vaccino contro il morbillo e la rosolia, è stato testato in una sperimentazione di fase I/II su quasi 300 persone, tra adulti e bambini, in Gambia. Il test ha confermato che funziona: la risposta immunitaria indotta nei partecipanti è del tutto simile a quella offerta dalla vaccinazione con l’iniezione. Non è inoltre emerso nessun problema di sicurezza. 

«Anche se siamo solo all’inizio, questi risultati sono estremamente promettenti e hanno generato molta eccitazione. Dimostrano per la prima volta che i vaccini possono essere somministrati in modo sicuro ed efficace a neonati e bambini piccoli utilizzando la tecnologia del cerotto con microarray. I vaccini contro il morbillo sono la priorità per l’utilizzo di questo approccio, ma ora è realistico anche l’impiego per altre vaccinazioni», ha affermato Ed Clarke, a capo del Medical Research Council Unit The Gambia della London School of Hygiene & Tropical Medicine e tra gli autori dello studio. 

«I risultati positivi di questo studio sono molto gratificanti per noi. Speriamo che questo sia un passo importante nel cammino verso una maggiore equità vaccinale tra le popolazioni svantaggiate», ha aggiunto Ikechukwu Adigweme, altro membro del gruppo di ricercatori autori dello studio. 

La sperimentazione è stata realizzata con il supporto dei Centers for Disease Control and Prevention americani e finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation.