Dopo la bronchiolite da piccoli, alcuni bambini sono più a rischio di ammalarsi di asma. Ecco come individuarli

La previsione

Dopo la bronchiolite da piccoli, alcuni bambini sono più a rischio di ammalarsi di asma. Ecco come individuarli

3630262585_03e372cb8f_k.jpg

Immagine: KristyFaith / Flickr (https://www.flickr.com/photos/30912734@N04/3630262585)
di redazione
La presenza di alcuni batteri e metaboliti specifici nel muco delle vie aeree superiori, una concomitante predisposizione allergica, i genitori con asma. Sono tra i fattori che aumentano il rischio di sviluppare l’asma nei bambini ricoverati per una bronchiolite virale

L’associazione è accertata: circa un terzo dei bambini ricoverati per una bronchiolite, un’infezione virale acuta dei polmoni, sviluppa l’asma qualche anno più tardi. Finora però non c’è stato il modo di prevedere quali bambini sono più a rischio di soffrire del disturbo respiratori in seguito all’infezione. In futuro i medici potrebbero riuscirci. Almeno così lasciano immaginare i risultati di uno studio appena pubblicato su Nature Communications. 

I ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston hanno monitorato la salute di 221 bambini ricoverati per una bronciolite causata dal virus respiratorio sinciziale. I bambini facevano parte di uno studio chiamato MARC-35 il cui obiettivo principale era analizzare l’associazione tra l’asma e la bronchiolite. Gli scienziati hanno prelevato campioni biologici dalla parte superiore della gola di ogni bambino e li hanno analizzati raccogliendo dati dettagliati sulle 40 specie di microbi più abbondanti e sui tipi di metaboliti presenti. I risultati delle analisi sono andati ad aggiungersi alle informazioni più disparte sulla storia clinica dei singoli pazienti, dal peso alla nascita, all’uso di antibiotici, all’eventuale asma dei genitori, alla presenza di allergie e tanto altro. Ricorrendo a un programma di intelligenza artificiale ad apprendimento automatico, gli scienziati hanno selezionato da tutti i dati raccolti alcuni elementi significativi. Grazie agli algoritmi sono stati scoperti quattro sottotipi distinti di bronchiolite da virus respiratorio sinciziale, ciascuno caratterizzato da manifestazioni cliniche specifiche, da particolari specie batteriche dominanti, dal tipo di risposta immunitaria e dai metaboliti presenti. Si è osservato che alcuni di questi sottotipi di bronchiolite aumentavano il rischio di insorgenza dell’asma nei bambini intorno ai 5 anni di età.

I bambini con le maggiori probabilità di soffrire di asma avevano una concomitante sensibilizzazione allergica e genitori con asma oltre a maggiori quantità di due tipi di batteri, Streptococcus pneumoniae e Moraxella catarrhalis, nelle vie aeree superiori rispetto ai bambini con altri sottotipi di bronchiolite.  

Sembra quindi che il rischio di asma per i bambini affetti da bronchiolite aumenti in concomitanza con un insieme di fattori, tra cui la presenza di alcuni microbi, la famigliarità con l’asma e una predisposizione allergica. 

Lo studio che ha coinvolto un numero relativamente piccolo di partecipanti dovrà venire confermato da indagini su un gruppo più ampio di bambini. Se i risultati verranno convalidati, i medici potrebbero avere a disposizione un valido strumento predittivo per individuare i bambini più a rischio di sviluppare l’asma in modo da farsi trovare pronti a intervenire alla comparsa die primi sintomi.