occhiello
Lo studio
Identificate varianti genetiche rare nell’atrofia muscolare spinale (SMA)
Michele Musso
Corpo

Uno studio del Centro Dino Ferrari dell’Università di Milano e della Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ha identificato e caratterizzato varianti genetiche rare in pazienti con atrofia muscolare spinale, grave malattia neuromuscolare che colpisce i motoneuroni.

La ricerca, guidata da Martina Rimoldi e pubblicata sulla rivista Neurology Genetics, ha analizzato 149 pazienti con SMA negli ultimi venti anni, identificando nel 5% dei casi varianti nucleotidiche singole nel gene SMN1 associate a delezione eterozigote. Questa scoperta può rivelarsi particolarmente rilevante nell’era delle nuove terapie per la SMA, poiché la caratterizzazione genetica completa è fondamentale per l’accesso ai trattamenti e per comprendere le variazioni nella risposta terapeutica.

«L’identificazione di queste varianti rare - sottolinea Stefania Corti, co-responsabile dello studio - è di cruciale importanza per migliorare la diagnosi e la prognosi dei pazienti con SMA. Con l’avvento delle terapie innovative come nusinersen, onasemnogene abeparvovec e risdiplam, una diagnosi genetica precisa e tempestiva può fare la differenza nel percorso terapeutico del paziente».

«Il nostro approccio diagnostico integrato, che combina tecniche quantitative come la PCR real-time e il sequenziamento diretto – spiega Dario Ronchi, co-coordinatore della ricerca - rappresenta un cambio di paradigma nelle linee guida attuali. Suggeriamo di considerare l’avvio tempestivo della terapia nei pazienti con delezione eterozigote di SMN1 e fenotipo clinico compatibile, senza attendere il completamento di tutti i test molecolari. È fondamentale sottolineare – aggiunge - come al momento i pazienti con varianti rare sfuggano allo screening neonatale con possibili ritardi terapeutici, una necessità che deve essere risolta con analisi complete tempestive in futuro».

I risultati dello studio, assicurano gli autori, potrebbero avere importanti ricadute terapeutiche come personalizzare il trattamento, prevedere la risposta terapeutica, ottimizzare il timing di intervento, sviluppare nuove strategie terapeutiche.

 

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

L'atrofia muscolare spinale (Sma), malattia del sistema nervoso tradizionalmente associata a neurodegenerazione dei motoneuroni, colpisce il sistema nervoso centrale molto prima di quanto si pensasse, già nelle primissime fasi dello sviluppo embrionale.

È questa la scoperta centrale di uno studio appena pubblicato su Nature Communications… Leggi tutto

Roche ha annunciato che la Commissione europea ha approvato l'estensione dell'indicazione di risdiplam che comprende una nuova compressa stabile a temperatura ambiente per le persone che vivono con atrofia muscolare spinale (SMA). La compressa può essere assunta con o senza cibo e può essere conservata a temperatura ambiente, pertanto non… Leggi tutto