Il micro-robot che fa le giravolte nel colon e rilascia farmaci dove servono

Innovazione

Il micro-robot che fa le giravolte nel colon e rilascia farmaci dove servono

Gli esperimenti sui topi sono promettenti: il dispositivo, grazie alla sua inusuale maniera di muoversi, riesce a farsi strada in un ambiente complesso e pieno di ostacoli come l’intestino. La sua performance ripresa in diretta con un’ecografia

di redazione

Un micro-robot acrobata che si fa strada all’interno del colon  eseguendo una serie di giravolte all’indietro (in ginnastica artistica si chiamano “flic flac”). È il dispositivo messo a punto dagli ingegneri della Purdue University e descritto sulla rivista Micromachines, con tanto di video di accompagnamento. 

Il minuscolo apparecchio è stato ideato per rilasciare in modo mirato farmaci all’interno dell’organismo. Gli esperimenti sui topi sono promettenti: in futuro questo atletico “fattorino” potrebbe essere sfruttato per consegnare terapie in punti precisi del corpo umano evitando così che vengano esposti al farmaco altri organi. 

I ricercatori hanno potuto riprendere in tempo reale con una ecografia le performance del microropbot all’interno dell’intestino di un topo. L’apparecchio, inserito nel colon dell’animale all’interno di una soluzione salina attraverso il retto, era stato caricato precedentemente con un prodotto fluorescente che serviva per simulare un farmaco ed è stato manovrato dall’esterno attraverso un campo magnetico. 

Il robot ginnasta ha portato a termine la missione rilasciando il liquido fluorescente nel punto previsto dagli scienziati. 

Perché le giravolte? Perché è il sistema più efficace con cui avanzare all’interno del colon, un ambiente complesso pieno di difficoltà con fluidi che scorrono al suo interno nella direzione opposta a quella che il robot deve seguire. 

«Siamo stati in grado di ottenere un rilascio graduale e controllato del carico del farmaco. Ciò significa che potremmo potenzialmente guidare il microrobot fino a un punto  del corpo, lasciarlo lì e quindi consentire al farmaco di uscire lentamente», spiegano i ricercatori. 

I microrobot magnetici, realizzati in materiali economici (polimeri e metallo), non sono tossici, sono biocompatibili e potrebbero essere prodotti in larga scala.

Tra le potenziali applicazioni dell’innovativo apparecchio, oltre al trasporto di farmaci, c’è anche quella di strumento diagnostico. L’atletico robottino  potrebbe sostituirsi alla colonscopia prelevando campioni di tessuto dal colon del paziente in maniera meno invasiva rispetto all’esame tradizionale. 

«Da un punto di vista diagnostico, questi microrobot potrebbero prevenire la necessità di colonscopie minimamente invasive aiutando a raccogliere i tessuti. Oppure potrebbero fornire farmaci utili all’esame senza dover eseguire la preparazione necessaria per le colonscopie tradizionali», ipotizzano i ricercatori.  afferma Goergen.