Molti figli? Il cervello invecchia prima

Lo studio

Molti figli? Il cervello invecchia prima

di redazione
Per la prima volta è stata osservata un’associazione tra il numero di figli e il rischio di deterioramento cognitivo in tarda età. Il cervello di chi ha 3 o più figli invecchia 6 anni prima di chi ne ha 2. Dipende da fattori indiretti, come le difficoltà finanziarie e lo stress

In tarda età il cervello può perdere colpi. Ma rischia di più chi ha avuto molti figli (da tre in su). Per la prima volta uno studio della Columbia University pubblicato su Demography dimostra un’associazione tra la numerosità della prole e il declino cognitivo dei genitori durante la vecchiaia: tanti figli possono avere un impatto negativo sulla memoria, la concentrazione, la lucidità di pensiero in età avanzata.

I ricercatori hanno analizzato i dati della Survey of Health, Aging and Retirement (SHARE), una indagine condotta in 20 Paesi europei sulla popolazione over 65, per esaminare le differenze nelle performance cognitive tra chi aveva due figli e chi ne aveva da tre in su. 

Basandosi su metodi econometrici avanzati in grado di distinguere la causalità dalle semplici associazioni, gli scienziati hanno osservato che avere tre o più figli rispetto a due comporta peggiori performance cognitive in tarda età. Vale per le donne tanto quanto per gli uomini. 

Perché la prole numerosa “fa male” al cervello? Il fenomeno può dipendere da molti fattori, che intervengono per lo più in maniera indiretta. In primo luogo, c’è la questione delle bocche da sfamare. Ad ogni figlio in più aumentano le spese famigliari, le preoccupazioni, le incertezze finanziarie, a volte superando la soglia della povertà. L’indigenza, come dimostrano molti studi, può favorire il deterioramento cognitivo. 

In secondo luogo, avere molti figli per le donne significa spesso dover rinunciare al lavoro e quindi a una vita mentalmente attiva che allontana i disturbi cognitivi. Infine, gestire una famiglia numerosa, soprattutto senza aiuti, è stressante e può indurre a comportamenti rischiosi per la salute che influenzano negativamente le funzioni cognitive con l’avanzare degli anni. I genitori con più figli hanno meno tempo da dedicare ad attività ricreative stimolanti dal punto di vista cognitivo. Senza trascurare gli effetti di una prole numerosa sulla qualità del sonno e di conseguenza sulla salute del cervello. 

I ricercatori fanno notare però che molto dipende dall’ambiente. Lo studio condotto in Europa potrebbe dare risultati diversi in altri luoghi del mondo e in altre culture. Nei Paesi europei, a differenza di quanto accade altrove, il fatto di avere molti figli non assicura un aumento delle relazioni sociali, elemento chiave per preservare le funzioni cognitive. Nonostante la prole numerosa, l’isolamento sociale, fattore di rischio per la demenza e il deterioramento cognitivo, non viene scongiurato. 

I ricercatori hanno calcolato avere tre o più figli fa invecchiare il cervello di 6,2 anni. 

«Data l'entità dell'effetto, gli studi futuri sulle capacità cognitive in tarda età dovrebbero anche esaminare la fertilità come fattore prognostico insieme a predittori più comunemente ricercati, come l'istruzione, le esperienze professionali, l'esercizio fisico e la salute mentale e fisica», affermano i ricercatori.