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DidascaliaImmagine: Oregon State University, CC BY-SA 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0>, via Wikimedia Commons
I pazienti affetti da tumore al polmone hanno una concentrazione e una quantità di microplastiche significativamente superiori nei tessuti respiratori rispetto alle persone sane. È quanto mostra una nuova ricerca che sarà presentata in occasione del congresso della European Respiratory Society, in programma a Barcellona dal 5 al 9 settembre 2026, che sembra fornire supporto all'ipotesi che le microplastiche presenti nell'aria possano penetrare nel corpo umano attraverso la respirazione.
Lo studio, condotto da ricercatori dell'University College Dublin School of Medicine in Irlanda e dell'Università di Tessaglia a Larissa, in Grecia, ha coinvolto cento persone sottoposte a broncoscopia per accertare sintomi respiratori. Durante la procedura clinica, i medici hanno raccolto campioni tramite lavaggio polmonare utilizzando una soluzione fisiologica, da cui è merso che il 70% delle persone avevano microplastiche. Non solo, le persone che avevano ricevuto una diagnosi di con tumore polmonare avevano mostrato una probabilità significativamente maggiore di avere microplastiche rilevabili nei campioni di lavaggio polmonare (66%) e un carico complessivo di particelle più elevato rispetto alle persone senza cancro (46%).
I test chimici hanno evidenziato che i i tipi di plastica più comuni erano polipropilene e polietilene, ampiamente impiegati nella vita di tutti i giorni in imballaggi, tessuti, materiali domestici e beni di consumo.
«I nostri risultati suggeriscono che le microplastiche inalate si possono trovare nel polmone umano più frequentemente di quanto molti possano realizzare», ha dichiarato Ilias Dimeas, tra gli autori della ricerca. «Questo tipo di studio non ci dice perché abbiamo trovato più microplastiche nei campioni dei pazienti con tumore al polmone. Le microplastiche potrebbero contribuire a infiammazioni o ad altri processi biologici che favoriscono malattie come il cancro, ma è anche possibile che i polmoni malati trattengano semplicemente le particelle in modo diverso rispetto ai polmoni sani».
Il team di ricerca ha già avviato ulteriori esperimenti di laboratorio per comprendere quali tipi di plastica siano coinvolti e come interagiscano con le cellule polmonari, estendendo l'analisi anche a persone affette da patologie polmonari croniche.
«Il cancro ai polmoni è il tipo di tumore più comune al mondo ed è la principale causa di morte per cancro», ha affermato in una nota Barbara Hoffmann, presidente del Consiglio di Advocacy della European Respiratory Society all'Università di Düsseldorf in Germania. «Il fumo rimane di gran lunga la causa principale, ma sappiamo che anche l'inquinamento atmosferico contribuisce a molte malattie polmonari. La ricerca sugli effetti delle microplastiche sulla salute è ancora a uno stadio molto precoce, ma ci stiamo rendendo conto che questi minuscoli pezzi di plastica si stanno infiltrando in molte parti del corpo».
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