Lo schiocco delle dita è il movimento umano più rapido, molto più veloce del battito di ciglia

La curiosità

Lo schiocco delle dita è il movimento umano più rapido, molto più veloce del battito di ciglia

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Immagine: Zauberkiste, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
di redazione
Ricercatori Georgia Tech hanno studiato la fisica dello schiocco della dita, il movimento umano più rapido che c’è, più veloce del battito di ciglia. Scoprendo che la “magia” del gesto dipende dal coefficiente di attrito della pelle. Con altri materiali non si ottiene la stessa performance

Lo schiocco delle dita, l’incontro fugace e sonoro tra il pollice e il medio, è il movimento più rapido che un essere umano possa effettuare. Vince a mani bassi sul battito di ciglia (che tra l’altro non produce alcun suono). Per schioccare le dita ci vogliono 7 millisecondi mentre il battito delle palpebre richiede più di 150 millisecondi. La fisica che c’è dietro questo banale movimento, facile da eseguire per chiunque sia dotato di pollice opponibile, è curiosamente complessa: entrano in gioco attriti, forze, accelerazione, frizione, spinte. Tutti gli elementi che rendono lo schiocco della dita così speciale sono stati analizzati per la prima volta nei minimi dettagli dai ricercatori del Georgia Institute of Technology. E anche se a prima vista potrebbe sfuggire l’utilità di questa ricerca, gli scienziati fanno sapere che i risultati del loro studio, pubblicati sul Journal of the Royal Society Interface, possono contribuire alla realizzazione di protesi della mano il più possibile simili all’arto vero e proprio. 

Il segreto starebbe nel materiale usato per la protesi. Che, banalmente, dovrebbe essere una copia della pelle umana. Sì perché lo schiocco delle dita è possibile solo grazie all’attrito generato dal contatto tra la pelle del pollice e la pelle del medio. Il coefficiente di attrito in gioco nello schiocco delle dita umane è quello ideale per ottenere un movimento così rapido e preciso. 

I ricercatori, in una delle poche parti accessibili ai profani dello studio, ricordano che lo schiocco della dita è in uso almeno dall’epoca dell’antica Grecia dato che in un vaso del 320 a.C viene raffigurato il dio Pan in una posa di danza mentre tiene le dita nella posizione inequivocabile. Sfruttato nel ballo, da West Side Story al flamenco, usato come segno di saluto al posto della stretta di mano (in Liberia), impiegato dai fonici per il posizionamento di più microfoni in un ambiente, scelto come sostituto del battito di mani nelle letture di poesie, lo schiocco delle dita è un gesto dai mille utilizzi. 

Nella finzione cinematografica è stato usato da Thanos, un personaggio degli Avangers, per rimodellare il mondo a suo piacimento. Peccato però che nel film della Marvel il supereroe indossasse dei guanti di metallo, un dettaglio non irrilevante, vengono a dirci i ricercatori del Georgia Tech che hanno fatto le loro verifiche in laboratorio: con le mani coperte di metallo il personaggio dei fumetti non avrebbe potuto schioccare un bel nulla. 

Utilizzando immagini ad alta velocità, rielaborazione automatica delle immagini e sensori di forza dinamici, i ricercatori hanno analizzato una varietà di scatti delle dita umane. E hanno testato il ruolo dell'attrito coprendo le dita con materiali diversi, inclusi ditali metallici per simulare il gesto di Thanos.

Ebbene, quando i polpastrelli venivano coperti con guanti metallici, la velocità di rotazione massima diminuiva drasticamente. 

«I nostri risultati suggeriscono che Thanos non avrebbe mai potuto schioccare le dita con l’armatura di metallo», spiegano i ricercatori. 

A parte il paragrafo con il riassunto storico, l’articolo è un susseguirsi di formule e calcoli impossibili da comprendere per i non addetti ai lavori. In questa sede basta forse ricordare che la scoperta dell’attrito ideale per lo schiocco perfetto individuata dai ricercatori americani potrebbe servire per mettere a punto protesi dai movimenti più naturali.