Lo studio
Scoperto un circuito cerebrale chiave per l’attenzione visuo-spaziale
  • Immagine
    Didascalia
    Immagine: YVC Biology Department, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
Redazione
Un team dell’Università di Milano individua una rete neurale fondamentale per orientare lo sguardo nello spazio. La scoperta apre a interventi chirurgici più sicuri e personalizzati, riducendo il rischio di deficit cognitivi dopo la rimozione di tumori cerebrali

Un passo avanti nella conoscenza del cervello umano. Un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano e dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio ha identificato un circuito cerebrale essenziale per l’esplorazione visiva nello spazio. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, potrebbe rivoluzionare la neurochirurgia, rendendo gli interventi, come quelli oncologici, più sicuri e preservando funzioni cognitive cruciali.

Lo studio ha individuato uno “snodo” funzionale nella regione frontale destra del cervello, le cui connessioni con strutture profonde come il talamo sono fondamentali per orientare l’attenzione verso stimoli rilevanti. Mantenere intatto questo circuito è essenziale per prevenire la Negligenza Spaziale Unilaterale (Neglect), una condizione neurologica invalidante che impedisce di percepire e interagire con parte dello spazio circostante.

Lo studio ha coinvolto 210 pazienti e si è basato su un approccio di “mappatura causale convergente”, combinando neuroimaging avanzato, analisi computazionale tramite algoritmi di machine learning e osservazioni durante interventi di chirurgia da svegli.

«Combinando l’analisi delle risonanze magnetiche, mediante tecniche avanzate di machine learning, con i dati di stimolazione elettrica diretta del cervello, ottenuti durante la chirurgia da svegli, siamo riusciti a isolare con certezza una specifica regione frontale destra e i fasci di fibre che la connettono a strutture profonde come il talamo. Abbiamo dimostrato che il danneggiamento di questo circuito è la causa diretta degli errori di attenzione spaziale, che insorgono dopo l’intervento» spiegano in una nota Guglielmo Puglisi e Luca Viganò, primi autori del lavoro.

Tra le innovazioni dello studio c’è l’iVSAT (intraoperative Visuospatial Selective Attention Test), un test rapido e semplice che consente di monitorare in tempo reale l’attenzione visuo-spaziale durante l’intervento. Il paziente deve identificare lettere sullo schermo, fornendo al neurochirurgo indicazioni funzionali dinamiche che guidano la resezione tumorale e aiutano a preservare reti neurali complesse.

«Questo approccio consente di perseguire una chirurgia oncologica radicale, un obiettivo che non sarebbe raggiungibile senza un mappaggio funzionale accurato e continuo durante la procedura. Nella neurochirurgia moderna la tutela delle funzioni cognitive è importante quanto l’efficacia oncologica dell’intervento. L’obiettivo è evitare il deficit, non recuperarlo in un secondo tempo. Preservare le reti cerebrali significa offrire ai pazienti la possibilità di mantenere una qualità di vita elevata e di tornare alle proprie attività quotidiane» affermano Lorenzo Bello, responsabile dell’Unità di Neurochirurgia Oncologica dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano e Gabriella Cerri, direttrice del MoCA Laboratory (Motor, Cognition and Action Laboratory) del Dipartimento di Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale di Unimi.

Il lavoro rappresenta l’ultimo tassello di un percorso di ricerca che ha permesso di comprendere l’organizzazione anatomo-funzionale di reti cerebrali complesse, rendendo possibile l’intervento in aree un tempo considerate inoperabili e chiarendo i meccanismi di funzioni motorie, cognitive ed esecutive.

«Ogni cervello è unico e, all’interno di questo sistema, il tumore ha caratteristiche biologiche e capacità plastiche variabili: per questo la resezione non può essere guidata solo dall’anatomia, ma deve necessariamente essere orientata dalla funzione, che rappresenta l’unico vero riferimento affidabile durante l’intervento», sottolineano Bello e Cerri.

I risultati pubblicati su Nature Communications forniscono nuove mappe funzionali utili ai neurochirurghi per orientarsi nelle regioni frontali e strumenti per una chirurgia oncologica radicale rispettosa dell’integrità cerebrale. La scoperta apre anche a prospettive innovative per la neuroriabilitazione, consentendo programmi personalizzati basati sui meccanismi neurobiologici alla base della funzione e della plasticità cerebrale.

Ricevi gli aggiornamenti di HealthDesk

The subscriber's email address.

Su argomenti simili

Con l’avanzare dell’età la memoria tende a diventare meno affidabile. È una convinzione diffusa, quasi un luogo comune. Eppure non è una regola universale: alcune persone restano mentalmente lucide anche a cento anni, mentre altre iniziano a sperimentare difficoltà già nella mezza età. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica… Leggi tutto

Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica *Nature Communications* segna un importante passo avanti nella comprensione molecolare della sindrome NEDAMSS, una rara malattia del neurosviluppo. La ricerca è stata condotta dal team del laboratorio di Neurobiologia e genetica molecolare diretto da Ferdinando Fiumara, del Dipartimento di… Leggi tutto

Uno studio internazionale ha rivelato un collegamento sorprendente tra la fisica quantistica e i modelli teorici alla base dell’intelligenza artificiale.

La ricerca, nata dalla collaborazione tra l’Istituto di Nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec), l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e la Sapienza… Leggi tutto

Portare al centro del dibattito pubblico un tema spesso trascurato, ma cruciale per migliaia di famiglie italiane: la piena attuazione delle norme sulle cure palliative nelle malattie neurologiche gravi. È stato questo l’obiettivo della conferenza stampa che si è svolta in Senato, promossa dalla Società delle Scienze Neurologiche Ospedaliere (… Leggi tutto

Combattere lo stigma attraverso informazione corretta, visibilità pubblica e strumenti concreti di supporto. È con questo obiettivo che in occasione della Giornata internazionale per l'epilessia del 9 febbraio la Lega italiana contro l’epilessia (Lice) ha presentato la Campagna nazionale 2026.

Lunedì 9 febbraio il Colosseo si è illuminato… Leggi tutto

L’autismo non colpisce (quasi) solo i maschi. Una ricerca svedese pubblicata sul British Medical Journal mette in discussione l’idea consolidata che la condizione sia molto più comune tra i ragazzi: i tassi di autismo tra maschi e femmine potrebbero essere invece più simili di quanto si pensasse.

Negli ultimi trent’anni, la prevalenza del… Leggi tutto

Rafforzare le difese naturali del cervello attraverso lo sviluppo di una piccola molecola “smart”. È questa, in sintesi, la nuova strategia nella lotta all'Alzheimer proposta da uno studio coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Pozzuoli (Cnr-Icb), pubblicato sul Journal of… Leggi tutto

Uno studio pubblicato sulla rivista Child Development dimostra come i bambini che più spesso mangiano da soli sono in grado, già a un anno, di sviluppare competenze comunicative più avanzate.

Mangiare in modo autonomo è una delle tappe evolutive più significative nel percorso di crescita di ogni bambino. Generalmente è un’abilità che… Leggi tutto

Una ricerca internazionale ha identificato un meccanismo molecolare in grado di rallentare la crescita del medulloblastoma, il tumore cerebrale maligno più frequente in età pediatrica. Alla ricerca, coordinata dall’Institut Curie, hanno partecipato anche ricercatori della Sapienza Università di Roma. I risultati sono stati pubblicati sulla… Leggi tutto

Per la prima volta, uno studio basato su un campione di pazienti dimostra che la schizofrenia è associata a un rilascio significativamente maggiore di serotonina nella corteccia frontale, un’area del cervello cruciale per la motivazione e la pianificazione. L’eccesso di serotonina risulta strettamente correlato alla gravità dei cosiddetti… Leggi tutto

Prende il via un progetto Anaci-Sima-KNX Italia: gli amministratori di condominio diventano “ambasciatori” della salute urbana.

In Italia il 75% delle famiglie, circa 45 milioni di persone, vive in edifici condominiali, una popolazione paragonabile a quella di uno Stato europeo di medie dimensioni. Abitazioni che, tuttavia, presentano… Leggi tutto

Non esiste alcuna relazione tra vaccini e autismo. A dirlo, ancora una volta con chiarezza, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha pubblicato una nuova analisi del suo Comitato Globale Consultivo sulla Sicurezza dei Vaccini (Gacvs). L’esito è netto: alla luce di tutte le prove disponibili, i vaccini non causano disturbi dello spettro… Leggi tutto

Che cosa succede al nostro organismo quando il cortisolo — il celebre “ormone dello stress” — rimane alto troppo a lungo? A questa domanda ha provato a rispondere un gruppo di ricercatori dell’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, che ha condotto un’indagine unica nel suo genere: misurare per un’intera giornata, minuto per minuto, quanta… Leggi tutto

Combinare movimento fisico, stimolazione cognitiva e coltivare relazioni sociali può avere un impatto significativo sulla salute del cervello che invecchia. Un recente studio italiano pubblicato sulla rivista Brain, Behavior & Immunity–Health ha dimostrato che un intervento multidimensionale denominato “Train the Brain” è in grado di… Leggi tutto

Un gruppo di neuroni malfunzionanti in una regione strategica del cervello - l’ipotalamo - potrebbe svolgere un ruolo chiave nella reazione abnorme del sistema immunitario nella sclerosi multipla. La loro ridotta attività potrebbe infatti spegnere l’attività delle cellule di controllo del sistema immunitario e lasciare campo libero all’immunità… Leggi tutto

Una nuova ricerca condotta al Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi (NICO) dell’Università di Torino ha rivelato il meccanismo attraverso il quale la depressione riduce l’attività dei neuroni della corteccia prefrontale mediale, una regione del cervello cruciale per la regolazione delle emozioni e la risposta allo stress. La ricerca è… Leggi tutto

Inserire l’emicrania nel Piano nazionale della cronicità (Pnc) e nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), per garantire uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale.

È questo, in sostanza, il messaggio lanciato dagli esperti giovedì 13 novembre nella tappa romana del Road Show “Innovazione terapeutica che spinge all… Leggi tutto

Ridurre le liste d’attesa nei centri cefalee grazie all’Intelligenza Artificiale: è questa la prospettiva emersa durante il congresso nazionale della Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc). Un obiettivo ambizioso, ma sempre più concreto grazie ai progetti coordinati da Marina De Tommaso, neurologa presidente della Sisc, e da Franco… Leggi tutto