Studio italiano vince Premio dell’American Society for Reproductive Medicine

Riconoscimenti

Studio italiano vince Premio dell’American Society for Reproductive Medicine

di redazione

Effetti dell’iniezione intraovarica di plasma ricco di piastrine (PRP) su un modello di topo con insufficienza ovarica precoce: è questo il titolo dello studio di Mauro Cozzolino, ginecologo specialista in Medicina riproduttiva del Centro IVI di Roma, che ha vinto il premio “In-Training Awards for Research” dell’ASRM, l'American Society for Reproductive Medicine. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno ai cinque migliori abstract che avranno un impatto nell’avanzamento scientifico della Medicina della riproduzione.

Lo studio è partito dalla constatazione che l'insufficienza ovarica primaria (POI) colpisce l'1% delle donne in età riproduttiva. È caratterizzata da una grave diminuzione della riserva ovarica prima dei 40 anni di età, con conseguenti elevati livelli di ormoni gonadotropinici nel siero, tipici della menopausa, e irregolarità mestruale o amenorrea.

Nello studio «abbiamo ricreato in un modello di topo una condizione di insufficienza ovarica primaria – spiega Cozzolino - per simulare quello che succede a una donna con menopausa precoce. Abbiamo quindi proceduto all’iniezione intraovarica di plasma ricco di piastrine in entrambe le ovaie: i risultati sono stati eccellenti»: nei topi con POI indotta l'iniezione di PRP ha portato a un aumento significativo del numero di embrioni, di blastocisti (embrione allo stadio di sviluppo di 5-6 giorni) e a un più alto tasso di formazione di blastocisti. «L’iniezione di PRP – precisa Cozzolino - sembra aver migliorato la qualità delle blastocisti, che apparivano di grado più elevato dal punto di vista morfologico rispetto a quelle dei topi che non ricevevano PRP».

«Orgogliosi» del riconoscimento ottenuto dallo studio si è detta Daniela Galliano, responsabile del Centro Pma di IVI Roma. «I risultati raggiunti – commenta – forniscono supporto all'uso sperimentale del PRP per l'attivazione ovarica nelle donne con POI. Inoltre, il modello di topo utilizzato nello studio potrebbe servire come piattaforma per identificare i costituenti specifici del PRP che influenzano la funzione riproduttiva».