Verso una cura per la dengue. Scoperto un nuovo antivirale: funziona anche come profilassi

Nuovi farmaci

Verso una cura per la dengue. Scoperto un nuovo antivirale: funziona anche come profilassi

Il nuovo antivirale contro la dengue è efficace nel curare la malattia quando l’infezione è in atto ed è efficace nel proteggere dall’infezione. Funziona sia come terapia che come profilassi. E agisce contro tutte e quattro le varianti del virus

di redazione

Un potente antivirale orale contro la dengue, la malattia tropicale trasmessa delle zanzare, è stato realizzato al laboratorio KU Leuven Rega Institute in Belgio in collaborazione con il Centre for Drug Design and Discovery (CD3) e l’azienda farmaceutica Janssen. Il nuovo farmaco presentato su Nature ha proprietà sia terapeutiche che profilattiche, è efficace contro tutte le varianti, impedisce la progressione della malattia e riduce il rischio di contagio. Finora non esisteva nessun prodotto in grado di prevenire o trattare la dengue. Il vaccino attualmente disponibile promette solo una protezione parziale. 

L’antivirale appena scoperto ha un meccanismo d’azione particolare: il farmaco inibisce l’interazione tra due proteine del virus che funzionano come una sorta di fotocopiatrice del materiale genetico del virus. Una volta che si è “rotta” la fotocopiatrice il virus non può più replicarsi. 

I ricercatori hanno testato la nuova molecola sui topi osservando che funziona anche a un basso dosaggio: l’infezione regredisce persino quando è in fase acuta e la carica virale è al massimo. In questi casi nell’arco di 24 ore dall’inizio della terapia il numero delle particelle di virus nel sangue cala drasticamente. Ma l’antivirale può anche essere usato a scopo preventivo proteggendo dal rischio di infezione per un certo periodo di tempo. Ed è una buona notizia dato che il vaccino attualmente disponibile contro la dengue riesce solo in parte a impedire il contagio. 

«I farmaci per la dengue potenti e sicuri che possono essere facilmente assunti sotto forma di compresse potrebbero offrire a chiunque una protezione efficace per un certo periodo di tempo. Si pensi alle persone che vivono in aree con un'epidemia di dengue in corso, ad esempio: basterebbe assumere un farmaco per la dengue per un paio di giorni o settimane per proteggersi. Le pasticche potrebbero anche proteggere i viaggiatori o i lavoratori delle ONG durante il loro soggiorno in regioni ad alto rischio», commenta Johan Neyts del KU Leuven. 

Il nuovo farmaco contro la dengue è frutto di 12 anni di ricerche iniziate con l’analisi di migliaia di molecole selezionate per la loro capacità di inibire la replicazione del virus nelle cellule coltivate in laboratorio. Era come cercare un ago nel pagliaio, dicono i ricercatori. Una volta individuate le molecole più promettenti gli scienziati del Centre for Drug Design and Discovery (CD3) che hanno collaborato all’impresa si sono messi al lavoro per potenziarne le caratteristiche e renderle efficaci contro tutti e quattro i tipi di virus della dengue. Questo processo di ottimizzazione ha richiesto 2mila passaggi e circa dieci anni di lavoro. 

I ricercatori sperano di poter sfruttare la tecnologia utilizzata per mettere a punto il nuovo farmaco contro la dengue per sviluppare altri antivirali contro altri virus, tra cui i coronovirus. 

«In futuro, vogliamo sviluppare una gamma di molecole antivirali contro le diverse famiglie di virus con potenziale pandemico, quindi non solo i coronavirus. L’impresa richiederà notevoli risorse finanziarie, che ora stiamo cercando di acquisire», ha dichiarato Patrick Chaltin del Centre for Drug Design and Discovery (CD3).