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Sanità
Un decreto per la sperimentazione dello screening neonatale per le malattie metaboliche ereditarie
Redazione
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Dieci milioni di euro all'anno, a partire dal 2015: è questo lo stanziamento previsto dallo schema di decreto che il ministro della Salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni, per il parere di competenza, e che dovrebbe consentire l’avvio, anche in forma sperimentale, dello screening neonatale per la diagnosi precoce di una serie di patologie metaboliche ereditarie. Lo schema di decreto, spiega una nota del ministero, è stato predisposto «grazie alla piena collaborazione» con l’Istituto superiore di sanità, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), i rappresentanti delle Regioni e delle Società scientifiche di settore.

«Grazie a questo provvedimento – sostiene il ministro Lorenzin - potranno essere rafforzati ed estesi gli attuali programmi di screening neonatale, per un’efficace prevenzione delle malattie metaboliche ereditarie, favorendo la massima uniformità nell’applicazione della diagnosi precoce neonatale sull’intero territorio nazionale. In questo modo – assicura - si potrà evitare che i bambini affetti da queste patologie subiscano danni causati da un ritardo diagnostico».

Grazie a un esame non invasivo, spiega ancora il ministero, entro 48 ore dalla nascita sarà possibile identificare un ampio gruppo di malattie prima che diano sintomi visibili, evitando danni invalidanti al neonato e, in alcuni casi, la morte.

 

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